Musica & gusto

inserito il:
20.07.2009
Il gelato artigianale sulle note dei grandi autori.
tratto da 'Il Gelatiere Italiano'
Giovedì 16 luglio, presso il Chiostro del Seminarino a Bergamo alta, si è svolta una serata di degustazione organizzata da Riccardo Schiavi, titolare de La Pasqualina, locale polifunzionale sito nella paste bassa della città che propone al pubblico una vasta offerta di prodotti artigianali di altissima qualità per tutte le ore della giornata, inclusa naturalmente un’eccellente scelta di gelato artigianale. Presentatori della kermesse la sorella Elena e il noto maestro gelatiere Filippo Zampieron che con la sua arte oratoria si è divertito a prendere per mano il pubblico e accompagnarlo tra le varie sensazioni del gusto, magistralmente sottolineate dal maestro Alessandro Marangoni, grandissimo interprete del pianoforte.
“Il consumo di gelato in Italia” ha illustrato Filippo “si sta in questi ultimi anni modificando. Indagini condotte dai più autorevoli centri di ricerca mostrano che si è passati nel 2008 a un consumo di circa 15 kg di gelato pro capite, suddiviso tra 60% artigianale e 40 industriale. Tralasciando per un momento le dinamiche legate all’acquisto del prodotto, sia esso artigianale o industriale, vorrei soffermarmi sul fatto che negli ultimi 3-4 anni il consumatore si sta dimostrando più sensibile a ciò che mangia: desidera infatti che i prodotti presentino caratteristiche qualitative che lo rendano prima di tutto sano. E naturalmente anche il gelato artigianale deve rispondere a questi requisiti. Non è più sufficiente preparare il gelato col latte fresco, ma è senz’altro più edificante se quel latte è di prima mungitura. Stessa cosa dicasi per la frutta, che deve assolutamente essere di stagione, meglio se proveniente da agricoltura biologica. Siamo stati invitati a questa serata per portare la nostra esperienza in qualità di tecnici del prodotto e di chi si mette all’ascolto delle nuove evoluzioni del mercato. Il consumatore desidera gustare gelato per rinfrescarsi o per sostituire un pasto, oppure come semplice merenda; in ogni caso, come confermano studi condotti dall’Università di Londra, coloro che consumano gelato sviluppano all’interno del loro sistema nervoso centrale endorfine capaci di far star bene. Il consumo di gelato può essere visto anche sotto il profilo psicologico: ci fa regredire al periodo dell’infanzia, quando non si avevano pensieri o problemi di sorta che caratterizzano ormai la vita quotidiana di ciascuno di noi, quindi la pausa regalata da un gelato ci riporta in qualche modo a rivivere col cervello a livello inconsci le stesse sensazioni di quando eravamo piccoli. Prima d’iniziare la degustazione dei vari gusti, vi vorrei pregare di assaggiarli chiudendo gli occhi, senza farvi condizionare dalla vista; è vero che diventa più difficile recepire le informazioni sensoriali, ma è proprio questo lo scopo, riuscire a cogliere i sapori senza prima valutare il prodotto con gli occhi, e se questo accade, l’interprete è davvero un grande”.
- 191 visite - inserito l'anno scorso
© RIPRODUZIONE RISERVATA
