Tutti i colori del Chiaretto

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17.07.2009
tratto da 'FoodClub.it'
Due sponde del lago di Garda, un unico vino. Come unica è la battaglia che i produttori del Bardolino, sulla riva veneta, e quelli del Garda Classico, sulla riviera lombarda, stanno conducendo con forza e determinazione per dire no all’assurda bozza del nuovo regolamento europeo che vorrebbe consentire tagli di vini bianchi e rossi per ottenere vini dalla colorazione rosata che nulla hanno a che vedere con la miglior tradizione vinicola.
Il pericolo si chiama “coupage”: con questa definizione il nuovo regolamento europeo vorrebbe autorizzare la miscela di vini bianchi e rossi, un affronto alla storia e alla classicità dei rosé del Garda, da sempre ottenuti esclusivamente attraverso la vinificazione in rosa delle uve rosse. Come si fa infatti un “vero” vino rosato? Certamente non con una miscela di vini bianchi e rossi. Si parte invece da uve rosse. Com’è noto, le sostanze coloranti dell’uva sono contenute nelle bucce, mentre la polpa è bianca. Per ottenere un vino di colore rosa si lascia che il mosto resti a contatto con le bucce solo per poche ore (più o meno lo spazio di una notte), consentendo così l’estrazione di tutti gli aromi e i profumi dell’uva, ma solo di una piccola parte delle sue sostanze coloranti naturali. Nell’ultimo biennio le vendite sono cresciute del 40%, una crescita che conferma quindi lo straordinario successo del Chiaretto come vino rosato tradizionale del Garda, che piace molto anche ai giovani (nella stagione estiva ad esempio una valida alternativa per l’happy hour) ed incontra sempre più il gusto anche dei palati maschili. Ideale per accompagnare piatti a base di pesce o crostacei, il rosato “sostiene” senza fatica anche abbinamenti più insoliti, come selvaggina e carni affumicate, o anche salumi. Quali sono le affinità e quali le differenze dei Chiaretti delle due riviere del Garda? Entrambi nascono sulle colline moreniche create dai ghiacciai che formarono il lago: sono questi suoli che donano ai vini la loro appagante freschezza gustativa. Entrambi si caratterizzano per i piacevoli aromi di frutti di bosco e di spezie fini. Diverse sono le uve d’origine: per il Bardolino prevale la Corvina. Il Garda Classico Chiaretto nasce da quattro uve rosse, in primis l'autoctono Groppello, una vera rarità enologica presente ormai solo sulla riva bresciana del Garda; a cui si aggiungono, secondo tradizione, piccole quantità di Barbera, Marzemino e Sangiovese.
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