GESTIONE IMPRESA - ARTICOLO

Cercasi stagisti disperatamente

Cercasi stagisti disperatamente inserito il: 19.06.2009
di Moreno Cedroni
tratto da 'La Grande Cucina Professionale & Wine'


Un problema che affligge la ristorazione italiana e che spesso impedisce in molti casi di stare al passo con altre realtà straniere; mi riferisco alla questione degli stagisti.

Chi ha frequentato ristoranti di alto livello in paesi come Spagna, Gran Bretagna, Francia, Danimarca ecc., sarà rimasto colpito dal fatto che nella maggior parte dei casi questi sono portati avanti da brigate molto numerose, di 30-40 persone.

Stupito ho cercato di capire come questo fosse possibile e ho scoperto che quasi sempre buona parte del gruppo di lavoro è formato da stagisti, disposti a lavorare in cambio di modesti contributi economici pur di apprendere sul campo la professione e farsi un’esperienza reale.

Ovviamente in questi paesi esistono leggi che regolamentano gli stage in modo da favorirli e da promuoverli.
In Italia al contrario il ricorso allo stage da parte dei ristoranti non è affatto implementato. La legge prevede, infatti, che un ristorante possa avere al massimo il 10% di stagisti sul totale dei dipendenti assunti a tempo indeterminato. Questo significa che su una brigata di 20 persone al massimo due possono essere stagisti. Credo che soprattutto in un momento di grosse difficoltà economiche come quello che stiamo attraversando la politica dovrebbe dare delle risposte concrete e tempestive per favorire chi ha delle attività.

In questo caso, una buona soluzione sarebbe quella di dare la possibilità ai ristoratori di alzare la percentuale degli stagisti almeno al 30%. Si permetterebbe così al locale di mantenere alti o addirittura di innalzare il livello del servizio e la qualità dei piatti, ma anche di evitare spiacevoli licenziamenti e si consentirebbe infine ai giovani di poter fare delle esperienze importanti. È evidente che se si ha a disposizione un maggior numero di mani si possono fare molte più cose e aggiungo che si può anche sviluppare un sistema creativo più articolato e ricco.

Se vogliamo che la ristorazione italiana cresca davvero dobbiamo liberarla da simili handicap. Poi noi italiani siamo abituati a cavarcela ugualmente in qualsiasi situazione, ma mi chiedo perché dobbiamo sempre faticare così tanto e non essere supportati adeguatamente da leggi che dovrebbero creare le condizioni ottimali per poter svolgere il nostro lavoro al meglio, invece di ostacolarci continuamente...

Gestione Impresa

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