Anthill - Un caleidoscopico formicaio al centro di Napoli

Luca Scognamigliodom 14 mag 2023

Anthill

Via Toledo, 177 - Napoli
By reservation only.
Open Tue-Sat 18:00-02:00. Closed on Sunday and Monday.

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Per raccontarvi Anthill (il formicaio appunto) di chef Iannotti non posso che partire da un aneddoto personale su Giuseppe.

Era il dicembre 2020 ed eravamo in pieno lockdown; non conoscevo lo chef, avevo solo mangiato al Kresios qualche mese prima per San Valentino restando folgorato da quello che succedeva a Telese. Scrissi sul gruppo foodclubbers per chiedere a qualcuno più esperto come trattare un king crab che ero riuscito a procurarmi per l’imminente cenone della Vigilia e in privato mi scrisse chef Iannotti per consigliarmi di usare l’acqua di mare liofilizzata che chiaramente io non avevo.

Beh, nel giro di consegne del suo delivery 8pus passó sotto casa per darmi una bustina di acqua di mare liofilizzata.

Da allora se penso a chef Iannotti penso a una persona che insegue davvero la perfezione, che coltiva una sana ossessione per il suo lavoro.

Tutto questo si riflette nel progetto Anthill, il cocktail e tapas bar di Via Toledo 177.

Ci troviamo al quinto piano del palazzo di Gallerie d’Italia - ex sede del Banco di Napoli - sito in Via Toledo (Napoli) che ospita un progetto gastronomico molto più ampio: il già noto Luminist ed il futuro finedinig Toledo 177.

Ad iniziare dalla carta da parati (foto in copetina) dell'anticamera che ci accoglie: fatta a Parigi su commissione, raffigura le principali iconografie del Lo Cunto de li Cunti ed è presente anche all’interno della vasta sala nella quale troneggia il bancone a tutta lunghezza (anche se spero onestamente decidano di ricoprire anche le altre pareti così da rendere l’ambiente ancora più intimo e “noir”).

Ci sediamo al bancone anche se il locale avrebbe sedute al tavolo, ad una barra leggermente sopraelevata ed anche su una magnifica terrazza con orto urbano e vista Certosa che aprirà a brevissimo, meteo permettendo.

La lista dei cocktail e delle tapas,

presentata in una confezione simil-medicinale insieme a delle mentine per il post drink, ha tutto quello che ci saremmo aspettati ovvero cocktail personali ed eleaborati, tapas marcatamente Iannottiane ed una selezione di conserve di mare degna delle migliori cambuse.

Il bar è ai suoi primi giorni di vita e non tutti i calici dedicati ai cocktail sono ancora pronti e stampati in 3d ma ne abbiamo adocchiato qualcuno e portano in tavola quello che la carta da parati racconta: fiaba, burlesque in salsa napoletana e folklore elegante.

Bellissimi e buonissimi “i 3 doni”:

tre cocktail da bere in serie su base castagna, nocciola e noce che onestamente hanno stupito per complessità e abbinamenti.

Le tapas sono una cifra di chef Iannotti e spaziano tra alcuni abbinamenti “classici” come il tacos di genovese ed altri decisamente intriganti come o’ muss e gamberi. non mancano anche delle tapas di pasta e se non bastasse c’è una lista di conserve, di “scatolette”, di mare davvero lunghissima e intrigante. Cannolicchi sempre straordinari in conserva.

Anthill è un progetto ambizioso

e che si incastra perfettamente con la prossima e ormai incombente apertura del 6 (se non erro) giugno del ristorante fine dining Toledo 177, i due progetti infatti condividono la cucina e questa è la vera marcia in più del cocktail e tapas bar.

Napoli sta avendo in questi anni una esplosione di posti dove bere bene, di bar che hanno smesso di fare il classico negroni svogliato e mal fatto e dunque Anthill non solo si iscrive a pieno titolo nel novero dei bar della città partenopea dove si beve egregiamente bene...

va oltre e alza un po’ la posta e arriva a proporre un format che all’estero è ben rodato

ovvero affiancare una cucina di tapas di livello a dei cocktail ottimi per una serata meno formale di una cena ma comunque completa. Che poi le tapas siano ideate dalla stessa mente che ha pensato il menù del Kresios, con dei bocconi che provati una volta si ricordano per anni, è la quadra di questo cerchio.

Anthill insomma era un posto del quale personalmente sentivo il bisogno, un bar dove mangiare qualcosa e bere qualcos’altro in una cornice fantastica provando dei gusti assolutamente non scontati.

Plauso davvero allo staff del locale, a due giorni dall’apertura essere già così tarati, cordiali e formali il giusto senza sembrare bacchettoni è tanta roba.

Da tornarci e ritornarci, come formiche nella loro tana naturale.

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