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Carne di Kobe? Si in giappone da Misono, lì dove è stata inventata la cucina Teppanyaki.

La famigerata carne di Kobe, lì dove è stato inventato lo stile Teppanyaki. Vi racconto Misono a Kyoto

Carne di Kobe? Si in giappone da Misono, lì dove è stata inventata la cucina Teppanyaki.
Kobe Misono
Giappone, 〒604-8033 Kyoto, Nakagyo Ward, 蛸薬師下ル奈良屋町300 青山河原町ビル5F
Aperto Pranzo e Cena, Martedì chiuso.
+81 75-255-2981
Menù degustazione p.p. con filetto di Kobe da 250 gr (da dividere in 2) euro 245.

Durante il mio viaggio in Giappone preso dalla curiosità e voglia di provare la famosa carne del Tajima di Kobe, lì dove ne è nata la leggenda, sotto consiglio del mio amico Mario De Biasi sono stato a cena da Misono, inventore nel lontano 1945 dello stile Teppanyaki, ovvero cucinare su una piastra rovente.

Teppanyaki - Una fusione nata dopo la Seconda Guerra Mondiale tra la cucina giapponese e quella occidentale con la cottura dei cibi sulla piastra.

Il ristorante si trova su di una bellissima terrazza al numero 300 di Kawaramachi Dori. Ci si accomoda in una saletta privata dove il personal chef oltre a cucinare live, ricopre anche un ruolo educativo intrattenendo con curiosità e aneddoti sulla carne più costosa e forse più buona al mondo.

Carne di Kobe? Si in giappone da Misono, lì dove è stata inventata la cucina Teppanyaki.

Ecco, degustando, cosa abbiamo imparato

Per i più esperti #meatlovers, queste potranno sembrare ovvietà ma non tutti sanno che Il manzo cosiddetto di Kobe è in realtà un Tajima, un wagyu contraddistinto da un manto nero lucidissimo, la cui peculiarità è di essersi sviluppata in un ambiente isolato, evitando quindi la mescolanza che sarebbe derivata dall’incrocio con altro bestiame.

Alimentati solo con riso, fieno e grano, questi sono animali che definire viziati sarebbe minimizzare la loro vita a 5 stelle. Coccolati sin dalla nascita, per sopperire alla mancanza di movimento, vengono continuamente massaggiati per risvegliarne i muscoli dormienti e favorire la marezzatura delle carni. In alcuni allevamenti addirittura viene fatta ascoltare loro musica classica

Una vita da Re! Che non è difficile immaginare porti a un prodotto qualitativamente elevatissimo. Ad ogni modo, evitate di provarci con il vostro gatto, questi animali hanno da loro parte una genetica unica.

Carne di Kobe? Si in giappone da Misono, lì dove è stata inventata la cucina Teppanyaki.
Carne di Kobe? Si in giappone da Misono, lì dove è stata inventata la cucina Teppanyaki.

Deciso a farmi male, per evitare di vivere di rimpianti, scelgo il menù più ampio che prevede vegetali grigliati (aglio dolce, funghi shitake, cipolla), Carpaccio di Kobe, Astice grigliata, Filetto di Kobe e per chiudere un brodo di chele al miso.

Al di là della teatralità e maestria con cui lo chef si muove, le portate risultano davvero gustose complice una materia prima eccezionale servita quasi al naturale.

Il carpaccio risulterà introduttivo, l’astice viene cotta con l’aggiunta di una noce di burro che ne sigillerà le carni lasciandone intatte, il filetto (quello che immagino vi abbia spinto a leggere fino a questo punto) è veramente sublime.

Non ho termini di paragone per poterne descrivere le qualità.

Vale decisamente ogni euro speso: ha una consistenza burrosa, carezzevole, voluttuosa, cede al palato senza sfaldarsi, quasi fosse un gustoso gelato alla crema. Ma meglio, molto meglio.

Carne di Kobe? Si in giappone da Misono, lì dove è stata inventata la cucina Teppanyaki.
Carne di Kobe? Si in giappone da Misono, lì dove è stata inventata la cucina Teppanyaki.

Mai provato nulla di simile e se proprio posso darvi un consiglio evitate di mangiare questa carne in qualsiasi luogo al mondo che non sia il Giappone (per essere definita Kobe il manzo deve essere nato, cresciuto e macellato solo dal consorzio nella strettissima area geografica di Hyogo) rischiereste solo una costosissima truffa (ahimè ne so qualcosa).

Esistono delle carni simili (waygu, matsusakagyu) prodotte in Nuova Zelanda, Canada passando per gli Stati Uniti e addirittura sono nati alcuni allevamenti in Italia. Ma sarebbe come mangiare limoni di Sorrento prodotti a Shangai, si può esportare un animale, non un intero ambiente e ovviamente, per quanto l'animale sia lo stesso, si otterranno sempre risultati diversi a seconda di dove venga allevato.

Se proprio non riuscite a resistere, presi da una voglia irrefrenabile di soddisfare la vostra fame di curiosità, fate in modo che il ristoratore vi mostri il tagliando che ne certifichi la provenienza (sul sito del consorzio di Kobe vi è la tracciabilità di ogni singolo animale e chi è autorizzato a commercializzarlo).

La domanda comunque rimane una e una soltanto: vale la pena assaggiarla? Decisamente sì, ma non deve essere un'ossessione, siamo carnivori da sempre e ogni nazione (seppur diverse) ha il proprio bestiame, che servito nel mondo giusto e con la cultura locale, potrà farvi godere quasi come un Kobe... Quasi! Ad ogni modo, si vive una solta volta, se passate da queste parti, sapete cosa fare.

Carne di Kobe? Si in giappone da Misono, lì dove è stata inventata la cucina Teppanyaki.