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MARATONA DI NATALE

Come e quando si dà inizio davvero alla scorpacciata natalizia.

MARATONA DI NATALE

La sera del 24 Dicembre inizia la vera sfida di resistenza, una maradona!!!

No, non è un errore di battitura! Io intendevo davvero chiamarla maraDona perché necessitiamo realmente de la mano de dios per affrontarla; oltre che di un ampio attaccamento alla tradizione, di un smodato senso di festa e... certo, come dimenticarlo: di una mamma, una suocera, una zia, una nonna che continuino ad obbligarti ad assaggiare “nu pezzettin’ “.

Siamo ormai quasi pronti a partire: gambe sotto il tavolo, forchetta ben in pugno e vince chi riesce a non cedere al fatidico “jamme... è per augurio!”

Pronto è anche il baccalà -ad uscire dal suo bagnetto, la pasta è pronta per essere calata, i calamari sono pronti per essere fritti, le noci sono pronte per essere sgusciate e il mandarino è pronto a donare la sua buccia per il bene di una tombola.

MARATONA DI NATALE

Insomma è pronto tutto quando si sente “taglia quella pizza di scarole di mezzogiorno e mettila a centro tavola!”

Fermi tutti! Breve corsa a ritroso nel tempo e... pouff... quello è il momento in cui ti accorgi che sei già a maratona avviata dato che sono ore che mangi pizza di scarole ovunque tu abbia sostato per più di 1 minuto.

La pizza di scarole quindi è parte iniziale della lunga corsa, quella che non senti perché che fai a zero fatica, quella che ti sembra vada liscia come l’olio e quasi ti dimentichi di aver fatto ma che ti senti tutta alla fine perché è impossibile frenarsi o stiparsi davanti a tanta passione: scarole lessate e poi scolate per bene e ripassarle quindi in padella con aglio,olio e peperoncino. A questo punto si aggiungono olive, pinoli ed a seconda dei gusti anche noci e/o uva passa ma c’è anche chi aggiunge pecorino o acciughe o addirittura baccalà. Una volta che tutto è amalgamato e che la scarola si è asciugata, avremo pronto il ripieno con cui farcire la pasta di pizza o la pasta brisé che non dobbiamo fare altro che infornare.

MARATONA DI NATALE

Il profumo della scarola è intenso e la sua parte amara si è sfumata nelle varie cotture ma vive e si amplifica in ogni pezzetto di oliva; la frutta secca dà quel senso di croccantezza che richiama la crosta dorata all’inizio del morso; pecorino acciughe o baccalà spingono sulla sapidità e preparano il palato al prossimo boccone.

Insomma, è proprio il caso di dire che questo pranzo non ha alcuna “invidia” da provare e che in questa maratona siamo ampiamente in corsa.