FoodClub | Logo

Mauro Uliassi: Deciso ad aprire un ristorante, scelsi quello più accessibile. E ora? Verso l'infinito e oltre.

Pensiero di Mauro Uliassi del ristorante Uliassi 3 stelle Michelin a Senigallia

Mauro Uliassi: Deciso ad aprire un ristorante, scelsi quello più accessibile. E ora? Verso l'infinito e oltre.

di Mauro Uliassi

"A un certo punto avevo deciso che avrei aperto un ristorante. Dopo aver guardato in lungo e in largo tutti i locali di Senigallia, ne avevo individuati 4 e il ristorante al molo di Massimo Mariselli era il più accessibile. Dopo una serie di peripezie e contrattazioni, Massimo mi disse: “È tuo e sono anche contento che sia tu a prenderlo”. Con due falegnami e Galdino, un misto di elettricista idraulico e fabbro, seguirono giorni febbrili. Il ristorante era messo male, ma ero fuori di testa. Quel posto tra il fiume, il mare e la città era bellissimo. Ci lavorammo per 6 mesi e lo rimettemmo in piedi. Ricilclammo tutto quello che altri buttavano o svendevano. In quel periodo feci dal muratore all’assistente elettricista, dall’idraulico al pittore. La capanna stava in piedi con lo stucco e la vernice, era tutto estremamente precario, se volevi aprire una finestra era meglio di no. Il tetto era di eternit e c'erano spifferi di aria ovunque. Verniciavamo praticamente una volta al mese per far sembrare più bello. Aprimmo senza inaugurazione di domenica, con 50 persone prenotate. Era il 27 maggio 1990. In cucina: io, Mariano Faraoni, Matteo Volpini, Susy la napoletana, Daniele Tantucci, venuto come extra. In sala: mia sorella Catia, 2 ragazzini della scuola alberghiera e Roberto Tiriboco, che per compassione venne ad aiutarci la prima settimana. Eravamo una gang di ragazzetti che giocavano a fare i ristoratori. Non avevamo un vero e proprio stile che ci identificasse, ma avevo ereditato da mia nonna Jolanda e da mia madre il palato. Piacevamo molto alla gente e ci divertivamo moltissimo. Avevamo la fila tutti i giorni a pranzo e a cena, e Ivano, arrivato qualche mese dopo, metteva gente ovunque. Il 4 novembre era l'ultimo giorno di lavoro e già il 5 eravamo su un aereo per lunghi viaggi.
Il periodo pionieristico è stato molto bello. Non amo soffermarmi su quello che è stato fatto. Ieri è ieri. Ma voltandomi di tanto in tanto credo che gli Dei ci abbiano davvero protetto nel cammino. Sono e siamo sempre molto grati a tutte le persone che ci hanno aiutato.
E ora: “Verso l'infinito ed oltre”, come avrebbe detto Buzz Lightyear
Yeah!!!!"