Mother Mesccia: Il Ritorno della Tradizione Monegasca del Rum Grazie alle Eccellenze di Haiti
Mother Mesccia: il rum bianco d’eccellenza che unisce la tradizione monegasca e il terroir haitiano in un progetto firmato Luca Gargano
Nel cuore del Principato di Monaco rinasce una tradizione dimenticata: la “mesccia”, un’antica miscela di rum e vini fortificati che risale ai tempi dei velieri. Con il progetto Mother Mesccia, questo patrimonio culturale prende nuova vita grazie alla collaborazione tra S.A.S. il Principe Albert II e Luca Gargano, figura di riferimento mondiale nel mondo del rum.
Grazie alle competenze e alla visione di Luca Gargano, nasce Mother Mesccia, un rum bianco d’eccellenza frutto dell’incontro tra il terroir haitiano e l’artigianalità monegasca. Un progetto che unisce due mondi apparentemente lontani — i Caraibi e il Mediterraneo — e che riporta in vita, reinterpretandola in chiave moderna, un’antica tradizione del Principato di Monaco risalente al XVII secolo: la “Mesccia”, la miscela di rum e vini fortificati che un tempo simboleggiava il legame tra i velieri genovesi e le coste del Mediterraneo.
Nel Seicento, Monaco era un vivace crocevia di traffici marittimi. Le navi genovesi portavano dai Caraibi il prezioso rum, che veniva scambiato con agrumi mediterranei — indispensabili per combattere lo scorbuto durante le lunghe traversate. Proprio qui nacque l’usanza di mescolare il rum con vermouth e Marsala, dando vita a una bevanda che i marinai chiamavano “mesccia”, dal dialetto ligure meschia, cioè miscela.
Questa tradizione, divenuta parte della cultura del Principato, andò perduta nel tempo, sopravvivendo solo nei documenti d’archivio. Ma nei primi anni Duemila, un gruppo di imprenditori monegaschi — con il patrocinio del Principe Albert II — decise di riportarla alla luce.
Il primo tentativo di ricreare la mesccia prevedeva la produzione di rum nel Principato a partire da canne da zucchero spagnole, ma i risultati furono deludenti. Fu allora che venne coinvolto Luca Gargano, patron di Velier e tra i massimi esperti mondiali di rum, che intuì subito come fosse necessario ripensare completamente il progetto.
Gargano capì che la vecchia ricetta, che prevedeva l’aggiunta di marsala e vermouth al rum, non sarebbe stata compatibile con i gusti contemporanei. Propose quindi una visione nuova: produrre un rum di altissima qualità e affinarlo in botti ex vermouth ed ex Marsala, rendendo omaggio alla tradizione ma con un linguaggio moderno.
Il suo approccio si basava su un principio semplice: il miglior rum nasce dove cresce la miglior canna da zucchero, e quella si trova ad Haiti. Da qui l’idea di creare un processo produttivo unico, a doppia distillazione, che unisse i due mondi.
Il viaggio di Mother Mesccia comincia a Saint-Michel-de-l’Attalaye, nella piantagione di Michel Sajous, celebre per il suo Clairin Sajous. Qui cresce la varietà Crystalline, una canna da zucchero autoctona, non ibridata, rara e straordinariamente dolce e aromatica. Raccolta a mano e trasportata a dorso di mulo, viene pressata in un piccolo mulino e fermentata naturalmente, senza l’uso di lieviti selezionati.
La prima distillazione avviene a bagnomaria in un alambicco Mueller da 380 litri, ottenendo un semilavorato tra il 22% e il 34% di alcol, che viene poi inviato a Port-au-Prince e da lì spedito a Monaco.
Nel Principato, la seconda distillazione avviene presso L’Orangerie – Distillerie de Monaco, la prima distilleria monegasca, fondata nel 2017 nel quartiere de La Condamine. Qui il master distiller Philip Culazzo segue l’intero processo in alambicco Khote, curando personalmente il taglio di testa e coda del distillato, fase cruciale che conferisce a Mother Mesccia la sua personalità distintiva.
È grazie a questa doppia distillazione — la prima ad Haiti e la seconda a Monaco — che Mother Mesccia può essere considerato un prodotto a pieno titolo monegasco, pur mantenendo l’anima caraibica della sua materia prima.
In attesa della futura Mesccia invecchiata, che maturerà in botti ex vermouth ed ex Marsala, Velier e il Principato hanno deciso di presentare Mother Mesccia, il rum bianco non affinato che ne costituisce la base.
Con i suoi 46% vol., Mother Mesccia è un distillato elegante, puro e raffinato, che esprime al meglio la ricchezza della canna da zucchero haitiana. Al naso rivela note vegetali, agrumate e floreali, mentre al palato è fresco, complesso e avvolgente, con un finale persistente e armonioso.
Pensato sia per la degustazione in purezza sia per la miscelazione d’autore, Mother Mesccia si distingue per il suo carattere artigianale e per un profilo aromatico che unisce la forza del rum caraibico alla precisione della distillazione europea.
Il progetto, realizzato con il coordinamento di Velier e il patrocinio del Principato di Monaco, rappresenta molto più di un esperimento enologico: è un ponte tra culture e territori, un omaggio alla storia marinara di Monaco e alla straordinaria biodiversità di Haiti.
Come afferma Luca Gargano, “Il mio motto legato al rum di Haiti è sempre stato ‘From Cinderella to princess’: permettere alla Cenerentola dei rum di diventare la principessa che merita di essere. Mother Mesccia incarna perfettamente questo sogno.”
Così, tre secoli dopo, la Mesccia torna a vivere, rinnovata nello spirito e nella sostanza: un distillato che racconta una storia di mare, di cultura e di eccellenza artigianale, dove la tradizione monegasca incontra l’anima di Haiti.