Nine Leaves: L’Eredità di un Sogno Giapponese
Cinque pezzi unici su cui si sta concentrando la curiosità di tutti gli amanti del rum vero, artigianale e genuino, proprio come Nine Leaves
La storia di Nine Leaves è un viaggio affascinante che intreccia tradizione, innovazione e un’infinita passione artigianale. Tutto ha inizio nel 2013, quando Yoshiharu Takeuchi, dopo una carriera in Toyota e un apprendistato con Ichiro Akuto, fondatore della leggendaria distilleria Chichibu, decide di abbandonare le certezze di una multinazionale per inseguire un sogno: creare un rum giapponese straordinario. Non un semplice distillato, ma un prodotto capace di riflettere i metodi tradizionali dei Single Malt Whisky, applicati con meticolosità e rigore artigianale.
Nasce così Nine Leaves, una piccola distilleria nella città di Otsu, situata sulle rive del Lago Biwa, nella prefettura di Shiga. Non una scelta casuale, poiché quel territorio è caratterizzato da una sorgente sotterranea che fornisce acqua straordinariamente dolce e pura, un elemento distintivo che influenza ogni fase del processo produttivo. L’acqua, povera di minerali, si rivela infatti ideale per la fermentazione dello zucchero Kokuto, ingrediente chiave della produzione. Questo zucchero, noto anche come zucchero nero di Okinawa, è ottenuto dall’isola di Tarama-jima e rappresenta una materia prima di eccezionale qualità, paragonabile al rapadou haitiano. È un concentrato puro, non raffinato, che restituisce un’impronta aromatica intensa e autentica al distillato.
Il processo produttivo di Nine Leaves è stato concepito per rispettare la complessità della materia prima, e ogni fase è curata personalmente da Yoshiharu Takeuchi. Nessuna delega, nessun collaboratore: Nine Leaves è davvero un “Single Man Rum”. Dalla fermentazione alla distillazione, dall’imbottigliamento all’etichettatura, Takeuchi gestisce tutto con dedizione totale. La fermentazione dura circa quattro giorni e si avvale di un lievito autoctono, normalmente utilizzato per la panificazione, che contribuisce a sviluppare una gamma aromatica originale e ricca di esteri.
La distillazione, cuore del processo, si svolge in due pot still scozzesi realizzati da Forsyth’s, una scelta che riflette l’influenza del whisky artigianale sulla filosofia produttiva di Takeuchi. Questi alambicchi sono stati progettati per esaltare la complessità aromatica del distillato, creando un equilibrio perfetto tra potenza e finezza. Il primo alambicco, il wash still, ha una base larga che favorisce un riscaldamento più lento e uniforme, permettendo lo sviluppo di aromi robusti e profondi. Il secondo, più slanciato e simile a quello utilizzato da Glenmorangie, intensifica il contatto con il rame, aumentando il reflusso e separando con precisione le componenti più leggere dagli olii pesanti. Questo approccio tecnico è fondamentale per ottenere uno stile pulito e delicato, pur mantenendo la ricchezza aromatica tipica dei rum esteri.
Una volta distillato, il rum viene trasferito nelle botti per la fase di invecchiamento, che avviene in due ambienti distinti, ciascuno capace di influenzare in modo diverso il profilo organolettico del prodotto. La prima opzione è una warehouse esposta a forti oscillazioni termiche stagionali, un aspetto che accelera l’interazione tra il distillato e il legno, contribuendo a un profilo più deciso e strutturato. La seconda opzione è una miniera abbandonata, caratterizzata da temperature basse e un’elevata umidità, che favoriscono una maturazione lenta e delicata, simile a quella delle tradizionali dunnage warehouse scozzesi. Questa combinazione di ambienti consente a Takeuchi di sperimentare con il tempo e la materia, lasciando che ogni espressione sviluppi una propria identità unica.
Anche le botti utilizzate sono oggetto di una continua ricerca e sperimentazione. Nine Leaves ha scelto un assortimento variegato che include botti ex-bourbon, rovere vergine russo e americano, e persino botti ex-vino, ognuna delle quali apporta sfumature specifiche al distillato, arricchendolo di note tostate, vanigliate, floreali o speziate. Questo lavoro minuzioso riflette la volontà di Takeuchi di creare un rum che sia un viaggio sensoriale, capace di sorprendere e affascinare.
Dopo dieci anni di attività e una produzione volutamente limitata, Yoshiharu Takeuchi ha deciso di chiudere la distilleria alla fine del 2023. Ma la storia di Nine Leaves non si conclude qui. Il destino di questi rum unici ha incrociato quello di Luca Gargano, figura iconica del mondo del rum e fondatore di Velier. Gargano racconta di aver incontrato Takeuchi per la prima volta nel 2014 durante un festival del rum e di essere rimasto immediatamente colpito dalla sua personalità e dai suoi prodotti. “Ho capito subito che era il giapponese meno giapponese e insieme più giapponese che avessi mai conosciuto”, ricorda Gargano. Quella che nasce come una semplice stima professionale si trasforma rapidamente in un’amicizia profonda, cementata da un obiettivo comune: valorizzare l’eredità di Nine Leaves.
Quando Takeuchi decide di vendere il suo stock, è proprio Gargano a rilevarlo, spinto non da motivi commerciali ma dalla volontà di continuare a raccontare questa storia. Nasce così la collezione Unsun Karuta, una serie di imbottigliamenti ispirati a un gioco di carte tradizionale giapponese. Ogni etichetta svela una nuova carta della serie, trasformando queste bottiglie in oggetti di culto per collezionisti e appassionati. La scelta del packaging richiama la leggendaria Card Series della distilleria Hanyu, diventata un’icona nel mondo del whisky giapponese.
Tra gli imbottigliamenti più significativi spiccano il Nine Leaves White - Last Drops 2023, un distillato potente e delicato con note di miele, rosa e liquirizia; il Nine Leaves Ex-Bourbon Casks Small Batch 2017, un rum equilibratocon aromi di cocco e marshmallow; e il Nine Leaves Ex-American Oak Single Cask #5 2014, un’espressione complessa e persistente, ricca di spezie e cioccolato.
La chiusura della distilleria ha trasformato Nine Leaves in una leggenda vivente. Anche se Takeuchi non produrrà più rum, il suo spirito continuerà a vivere attraverso queste release rare e preziose, capaci di raccontare l’essenza di un sogno giapponese che, grazie a Luca Gargano e La Maison & Velier, continuerà a evolversi e a ispirare il mondo del rum per molti anni a venire.