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Quale effetto concreto potrebbe avere il bonus ristoranti? E soprattutto, non sarebbe più pratico fornire immediatamente il fondo ai ristoratori?

Bonus Ristoranti: Perché complicare il tutto con la richiesta di rimborso per attività che sono già a liquidità zero?

Quale effetto concreto potrebbe avere il bonus ristoranti? E soprattutto, non sarebbe più pratico fornire immediatamente il fondo ai ristoratori?

Per il decreto Agosto, il governo ha studiato una misura per stimolare i consumi, l’ipotesi al momento, è quella di rimborsare al cliente il 20
% del conto pagato con moneta elettronica (carta di credito, bancomat o app dedicata).

Un bonus dal valore di 3 miliardi

La proposta per incentivare i consumi è stata avanzata nei giorni scorsi dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Alessia Morani che oltre ai ristoranti, dovrebbe far rientrare in questo meccanismo di scontistica anche altri settori colpiti pesantemente dall'emergenza e che al momento, non hanno ricevuto alcun sostengo.

Per i ristoranti e i bar si è immaginato uno sconto immediato del 20% sul conto al cliente, e un rimborso entro un mese al ristoratore.

Su un totale di tre miliardi di euro destinati a questa operazione, circa 1 miliardo sarebbe assorbito dalla ristorazione.

Non è dato sapere al momento se vi sia un limite rimborsabile per conto, ma al momento ipotizzando un conto medio di 30 euro a testa ( tra una media di 15 euro di spesa per pizzeria p.p ai 40/50 per un ristorante), dovrebbe bastare a garantire circa 165 milioni di pasti.

Pochi? Sufficienti? Ipotizzando che questa misura inducesse realmente persone che in genere non frequentano ristoranti ad avere un pasto fuori porta, probabilmente considerando che in Italia abbia circa 35 milioni di persone attive, sarebbe esaurito in meno di un mese, senz'altro una valida spinta ai consumi, che attiverebbe un volume di affari aggiuntivo che si dovrebbe aggirare intorno ai 5 miliardi di euro.

Ma la domanda che vorrei porre è questa:

Per i commensali sarà sicuramente uno stimolo e un vantaggio, ma, siamo sicuri che i ristoratori (che come ben sappiamo hanno liquidità ridotta a zero) siano ancora in condizione di anticipare quello che mediamente è il loro utile netto per poi rientrare dopo un mese?

Caro sottosegretario, una proposta da semplice cittadino che nulla sa di manovre fiscali, ipotizzando che il tutto si concretizzi e che quindi questo miliardo sia già speso, anziché spingere i ristoratori a chiedere rimborso, non sarebbe più pratico accreditargli immediatamente sul conto corrente una cifra da destinare a questa operazione fino a esaurimento fondi?

Insomma, nulla da dire sul provvedimento, ma a mio avviso non è questo il momento di chiedere anticipi. Diamo fiducia, immettiamo fiducia.