Silent Pool Gin a Firenze: sartorialità liquida tra Pitti Uomo e cocktail culture
Dove moda e gin parlano la stessa lingua: Silent Pool a Pitti Uomo
Firenze non è stata uno sfondo, ma una scelta precisa. Silent Pool Gin ha portato il suo London Dry nato nel Surrey nel cuore di uno dei contesti più autorevoli del menswear internazionale per raccontare qualcosa che va oltre il gin: un modo di pensare il progetto, fatto di misura, relazione e visione condivisa.
Durante Pitti Uomo, all’interno della Fortezza da Basso, Silent Pool Gin ha affiancato la presentazione della nuova collezione di Alessandro Gherardi. Non una semplice presenza, ma un intervento costruito come parte integrante del racconto. L’aperitivo diventa esperienza, il distillato entra in dialogo con i tessuti, le botaniche rispondono ai volumi, i profumi seguono le cromie. Tutto parla la stessa lingua: precisione, equilibrio, controllo.
È qui che emerge con chiarezza l’anima di Silent Pool Gin. Un gin pensato con mentalità sartoriale, dove le 24 botaniche vengono selezionate e dosate come fossero materiali pregiati, il miele locale lavora in sottrazione più che in evidenza e la distillazione, articolata in più fasi, costruisce profondità senza mai appesantire. Come nel tailor made, ogni passaggio conta. E il risultato è un profilo aromatico riconoscibile, elegante, mai ridondante.
La sera, il racconto cambia ritmo ma non direzione. Al Hotel Savoy Firenze, iconico indirizzo dell’ospitalità cittadina e parte del gruppo Rocco Forte Hotels, Silent Pool Gin diventa protagonista di una serata al Bar Artemisia che mette insieme alcune delle firme più autorevoli della mixology.
A guidare la scena c’è Salvatore Calabrese, affiancato dal bar manager Federico Galli e dal team di Sentaku Izakaya. Ne nasce un percorso di degustazione fluido e articolato, composto da quattro cocktail esclusivi, ognuno pensato come una diversa angolazione sullo stesso distillato.
Sentaku interpreta Silent Pool Gin con Gaijin e Hachi, due cocktail che intrecciano suggestioni giapponesi, lavorando su texture, contrasti delicati e stratificazioni aromatiche. Il Bar Artemisia risponde con Fresh Highball e Celery Sour, drink dal tratto contemporaneo, puliti, tesi, costruiti sulla freschezza e sull’equilibrio del sorso.
Nel complesso, la miscelazione racconta Silent Pool Gin per quello che è: un gin estremamente versatile, capace di adattarsi a linguaggi diversi senza mai perdere identità. Ogni cocktail valorizza la materia prima, lasciando spazio al distillato senza sovrastrutture inutili.
Con Firenze e Pitti Uomo, Silent Pool Gin rafforza il proprio posizionamento come brand capace di dialogare con mondi affini per sensibilità e metodo progettuale. Un gin che ragiona come un capo ben fatto: tempo, misura, attenzione al dettaglio. Perché, alla fine, anche uno spirito trova la sua forza nella qualità del progetto e nella coerenza del gesto.
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