The Sense Resort: la doppia anima gourmet della Maremma
Quel che nasce da un esperimento in pieno lockdown oggi è diventato un punto di riferimento del lusso “esperienziale”
Tra mare e pineta, là dove la Maremma incontra la luce del Tirreno, il The Sense Experience Resort ha costruito un’idea nuova di ospitalità: un luogo dove ogni esperienza – dal risveglio al piatto – diventa un racconto sensoriale. È un resort che vive di armonia: tra natura e design, tra silenzio e intensità, tra l’eleganza del lusso e la sincerità della terra toscana. Ma la sua vera anima si trova in cucina, divisa in due cuori pulsanti: Eatè e Dimorà, due ristoranti complementari firmati dallo chef Giuseppe Parisi.
Giuseppe Parisi è il motore creativo che ha dato voce gastronomica al resort. La sua è una cucina che non si accontenta di piacere: vuole emozionare, costruire equilibrio, far dialogare estetica e sostanza. Dopo un percorso maturato tra esperienze internazionali e collaborazioni con ristoranti stellati, Parisi ha portato al The Sense una filosofia chiara: partire dalla semplicità, dal prodotto locale, e costruire attorno ad esso un’esperienza completa.
La sua idea è quella di una cucina narrativa, dove ogni piatto è un capitolo di una storia che parla di mare, di colline, di stagioni e di identità. Lo chef non si limita a riproporre la tradizione toscana: la studia, la scompone, la trasforma in equilibrio contemporaneo. Il risultato è un linguaggio pulito, sensuale e coerente, che accompagna il resort verso un posizionamento ambizioso, già in odore di stella.
Direttamente affacciato sulla spiaggia, Eatè è il ristorante più scenografico del The Sense. Qui il tramonto è parte del servizio, e la luce che filtra sul mare si riflette sui piatti come fosse un ingrediente. È il luogo delle celebrazioni, delle cene che diventano ricordi.
La cucina di Eatè è un viaggio nel mare toscano, dove la materia prima incontra la raffinatezza tecnica dello chef. Piatti come lo scampo alla mela verde e caviale, il dentice in crosta di erbe pak-choi e fasolari o il risotto alle pannocchie e cerfoglio rappresentano la cifra di Parisi: un equilibrio perfetto tra freschezza e profondità, tra dolcezza marina e tensione vegetale. Ogni portata nasce per dialogare con la successiva, costruendo un percorso sensoriale coerente e fluido.
Eatè è la dimensione più luminosa del The Sense: l’espressione della sua anima elegante, colta e contemporanea. Un ristorante che trasforma una cena in un’esperienza immersiva, dove la bellezza non è contorno ma sostanza.
Poco distante, immerso tra gli alberi della pineta, Dimorà rappresenta la controparte più intima di Eatè. È un ristorante che invita al raccoglimento, al tempo lento, all’ascolto. Qui la cucina di Parisi si fa più introspettiva: meno luce, più profondità.
Nei suoi menu degustazione — tra proposte di mare, carne e vegetariane — emerge una Toscana reinterpretata con rispetto e sensibilità contemporanea. Il polpo arrosto con patate e cipolla rossa, il risotto all’agnello in stato brado, o i rigatoni al cacio della Maremma raccontano la ricerca costante di equilibrio tra rusticità e finezza, tradizione e leggerezza.
Dimorà è anche il simbolo dell’impegno del resort nel valorizzare il territorio: qui ogni prodotto, dal pane all’olio, parla toscano. La cucina è stagionale, flessibile, attenta alle intolleranze e alle richieste personali. Nulla è lasciato al caso, tutto è pensato per costruire un’esperienza su misura.
Eatè e Dimorà non sono semplicemente due ristoranti: sono due voci di uno stesso discorso. Il primo è spettacolo, il secondo introspezione. Il primo guarda all’orizzonte, il secondo alla terra. Entrambi, però, condividono la stessa essenza: quella di una cucina autentica, coerente e in ascolto.
Dietro tutto questo c’è anche una visione imprenditoriale forte. Il resort, guidato da Federico Ficcanterri e dal gruppo Icon Collection, ha scelto di mettere al centro non solo il cliente, ma anche il team: programmi di ascolto, formazione e crescita personale fanno parte di un approccio che punta al benessere umano come chiave dell’eccellenza. È un modello dove l’ospitalità nasce dalle persone prima ancora che dai luoghi.
Il The Sense Experience Resort non è un semplice hotel, né un luogo dove “si mangia bene”. È un ecosistema in cui ogni dettaglio — dal profumo della pineta al piatto sul tavolo — è parte di una regia sensoriale.
Parisi ne è il direttore d’orchestra gastronomico: con due ristoranti diversi ma armonici, ha costruito una cucina che non teme la sperimentazione, ma che resta fedele alla verità dei sapori toscani.
Mangiare al The Sense significa entrare in un racconto dove mare e terra si inseguono, si fondono, e infine si riconoscono. È Maremma, ma anche qualcosa di più: un’esperienza che parla il linguaggio dell’equilibrio, della bellezza e dell’anima.