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Igles Corelli e Il Trigabolo, 40 anni dopo.

Per il 40esimo anniversario de Il Trigabolo, Igles Corelli annuncia un evento con 500 invitati e 100 chef.

Igles Corelli e Il Trigabolo, 40 anni dopo.

Igles Corelli è un Maestro assoluto della cucina italiana: chef stellato Michelin (2 stelle per Il Trigabolo di Argenta, una stella per la Locanda della Tamerice ad Ostellato, una stella per Atman a Pescia ed una stella per Atman in prossimità di Villa Rospigliosi a Lamporecchio) , volto noto de Il Gambero Rosso Channel, autore di libri, Coordinatore del Comitato Scientifico di Gambero Rosso Academy, direttore di alcuni corsi di cucina, cultore della cucina d’avanguardia, artefice della cucina garibaldina, ideatore dell’evento “Saperi e sapori” e coideatore della manifestazione “I Principi del Riso” e di svariati eventi gastronomici di rilievo internazionale.

Chef Corelli (classe 1955), emiliano di Ferrara, a 19 anni e dopo il diploma decide di prendere servizio sulle navi da crociera dirigendosi dritto ai Caraibi. All’inizio degli anni ‘80, dopo esser tornato nella sua Ferrara, apre Il Trigabolo con l’ex fornaio Giacinto Rossetti. Il Trigabolo diventa fin da subito centro di una cucina sperimentale e avanguardista, diventa uno dei tre migliori ristoranti di Italia e si aggiudica 2 stelle Michelin (e in realtà una terza assegnata ad honorem dal momento che prima dell’aggiudicazione ufficiale il ristorante chiuse i battenti). La cucina de Il Trigabolo affascina, incuriosisce, insegna e stimola fino al 1993 (quando improvvisamente chiude) ma resta ancora oggi un esempio a cui ispirarsi.

Il Trigabolo inoltre si guadagna il punteggio di 19,5/20 per la Guida dell’Espresso, 93/100 per il Gambero Rosso, 30/30 per Bell’Italia e 4 templi su 5 per l’Accademia Italiana della Cucina, ma non è tutto perché era forse il solo a presentarsi con una carta dei vini con 2000 nomi; insomma nel decennio in cui si scriveva la storia della cucina italiana, accanto a Marchesi e Vissani c’era Corelli.

Proprio per tributare la grandezza e la sacralità de Il Trigabolo, in questi giorni Igles Corelli ha annunciato un grande evento: le celebrazione del 40esimo anniversario dall’apertura.

L’evento non è ancora del tutto definito ma sappiamo per certo che si terrà nel Giugno 2022 e vedrà la partecipazione di 100 chef che prepareranno 5 piatti storici de Il Trigabolo per 500 invitati tutti vestiti di rosso, in quanto l’evento sarà targato e celebrerà Michelin.

I modi per partecipare saranno più chiari nei prossimi mesi, ma le iniziative interessanti non si fermano qui. “Dei 100 chef presenti solo 70 sono definiti, gli altri 30 chef potranno autocandidarsi” mi racconta Corelli, “infatti il 14 Agosto 2021 pubblicherò un annuncio tramite i miei canali con dettagli e istruzioni da seguire: i primi 30 che si candideranno potranno avvalersi della possibilità di far parte di questo fantastico team in questo meraviglioso evento”.

Corelli poi continua: “Legata alla manifestazione probabilmente ci sarà anche una partita di calcio di beneficenza con la partecipazione di piloti di Formula 1. Questo perché tutto il ricavato dall’evento andrà in beneficenza: sarà destinato all’operazione, in Francia, di una giovane ragazza di Ferrara e che così pare potrà avere un miglioramento del 30% delle sue condizioni.”

Quali saranno i piatti e chi saranno gli chef partecipanti?

“Posso farti alcuni nomi fin da ora: Davide Scabin, Valenino Marcattilii, Filippo Chiappini Dattilo, Jean Marie Moulin, Mauro Uliassi, Moreno Cedroni.

Mentre invece per i piatti non posso ancora dirti nulla, di certo ci sarà un risotto ma è tutto un work in progress.”

Questa scelta deve qualcosa a “I Principi del Riso”?

“Certo che sì, ovviamente! I Principi del Riso è una manifestazione che mi sta molto a cuore e che a mio parere è davvero molto importante: l’Italia è il primo produttore europeo di riso e non esiste nel nostro paese un evento che mettesse il riso al centro. Altra cosa importante è che è una manifestazione aperta al pubblico ed agli chef, per cui crea convivialità che a sua volta genera creatività.”

Cosa rappresenta per lei il riso?

“Molto spesso il riso rappresenta, per gli chef, una tela bianca su cui poi sentirsi liberi di dipingere. Per me vuole anche dire innovazione, sia per tutto ciò che con esso si può creare sia per tutte le tipologie che sempre più dettagliatamente se ne conoscono e sempre più si adattano ad ogni tipo di piatto.”

Non resta che darci appuntamento al prossimo annuncio per avere ulteriori novità su questo magico evento che si terrà nel 2022.