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La Festa del Drago in Cina: Zongzi, il cibo della festa del duanwu

La festa del drago in Cina: cibo tipico, gli zongzi

La Festa del Drago in Cina: Zongzi, il cibo della festa del duanwu

Cari foodclubbers,

è da un po’ che non vi scrivo e non potevo certo evitare di parlarvi di una delle feste più importanti per i cinesi: la festa del Duanwu. Forse avrete sentito parlare delle barche-drago e delle varie tradizioni ad essa legate, tra cui la più famosa è probabilmente quella legata al primo famoso poeta romantico cinese, Qu Yuan, il quale, accusato ingiustamente, si tolse la vita gettandosi nel fiume Miluo. Una delle leggende legate alle barche-drago narra infatti che molti abitanti di Chu, disperati perché l'onesto ministro Qu Yuan si era gettato nel fiume, cercarono di salvarlo remando a forza con le barche. Facendo a gara tra loro tra chi arrivava prima, lo inseguirono fino al lago Dongting, senza però trovarne alcuna traccia. In seguito, negli anni a venire, il quinto giorno del quinto mese lunare si tennero delle gare di barche-drago per commemorarlo e per allontanare i pesci dal centro del fiume, in modo che non si cibassero del corpo del poeta. Sempre per allontanare i pesci dal poeta nasce la tradizione di sacchettini di riso ripieni gettati dalla popolazione nel fiume.

La Festa del Drago in Cina: Zongzi, il cibo della festa del duanwu

Zongzi

Come è facile intuire da questa breve premessa, in questo periodo si mangiano appunto questa sorta di “bocconi” di riso glutinoso ripieno, avvolti nelle foglie di riso selvatico, assicurate da cordini colorati diversamente per riconoscerne più facilmente il ripieno presente all’interno, che ne formano dei sacchettini, da condividere in famiglia o regalare.

Se è vero che al sud si mangia più riso e al nord tendenzialmente più pasta e spaghetti, per la festa del Duanwu praticamente ovunque in Cina si mangiano gli zongzi, che è il nome di questa sorta di sacchettini di riso. Nello Zhejiang esiste persino un museo, nella città di Jiaxing, in cui è possibile anche cimentarsi nella preparazione di questo cibo tradizionale.

Gli ingredienti possono variare: si va dal più comune riso glutinoso al miglio, di derivazione più antica. Il ripieno può essere sia dolce che salato, l’esterno è caratterizzato da foglie di riso selvatico o di altri cereali e in certi casi vengono usate anche canne di bambù. La loro preparazione coinvolge l’intera comunità. Se tuttavia pensate che questo tipo di tradizioni sia rimasto vivo solo nelle zone rurali, vi sbagliate di grosso, perché anche in città è tuttora molto viva la tradizione. Nel complesso dove vivo io, ad esempio, nei giorni scorsi hanno attrezzato uno degli ingressi con tavoloni e attrezzatura necessaria alla preparazione degli zongzi, cui hanno partecipato molti condomini con vivo entusiasmo e il solito chiasso, pur se unito ad un’ottima organizzazione, che contraddistingue questo tipo di eventi.

Oltre ad essere una tradizione da vivere in famiglia, come accade in altri periodi, ad esempio con i dolcetti della luna nel loro specifico periodo festivo, anche gli zongzi sono doni graditi tra amici, colleghi, ecc. Prima delle feste personalmente ho ricevuto in dono un pacchettino con alcuni zongzi e due uova ed un altro pacchettino di frutta rossa (in questo caso erano mele). Generalmente la frutta da regalare per augurare prosperità e salute viene scelta in base al colore (col rosso non si sbaglia mai) e all’assonanza del nome dei frutti con un termine benaugurante.

Ma veniamo al gusto di questi strani pacchettini di riso. Tradizionalmente più famosi, per una volta, sono quelli dolci, che qui potete vedere nelle due versioni con ripieno di fagioli e di prugne, ma ne esistono anche con giuggiole. Tuttavia il salato la fa comunque da padrone anche in questo caso, per cui è facile trovarne un’ampia scelta. Qui potete vedere quelli con verdura e carne di anatra (ma esistono anche versioni col pollo) e con l’uovo e la pancetta dell’immancabile maiale.

La Festa del Drago in Cina: Zongzi, il cibo della festa del duanwu
Zongzi uova e pancetta
La Festa del Drago in Cina: Zongzi, il cibo della festa del duanwu
Zongzi verdura e anatra
La Festa del Drago in Cina: Zongzi, il cibo della festa del duanwu
Zongzi ai fagioli
La Festa del Drago in Cina: Zongzi, il cibo della festa del duanwu
Zongzi alla prugna

Credo che siano delle specialità che possano riscontrare abbastanza facilmente il gusto occidentale. Ovviamente se vi avvicinate agli zongzi avendo come aspettativa il gusto delle arancine siciliane avrete sicuramente un impatto negativo, in primis con il riso glutinoso. Tuttavia, se vorrete scoprire il sapore autentico di una festa cinese assai importante, gli zongzi faranno sicuramente al caso vostro come viatico.

Un aspetto molto interessante di questa festa, specialmente in questo periodo di pandemia, è legato alla preparazione di sacchettini di seta, la cui forma spesso ricorda proprio quella degli zongzi, riempiti con artemisia e altre erbe medicinali, volti a tenere lontani gli spiriti maligni. A questa tradizione sono legati i rituali di pulizia e purificazione di questo periodo, in cui la calura inizia a farsi sentire pesantemente e quindi si ricorre alla pulizia e all’uso di erbe per tener lontani insetti e germi (alias gli spiriti cattivi).

La Festa del Drago in Cina: Zongzi, il cibo della festa del duanwu
Il sacchettino di seta con erbe medicinali

L’uso di questi sacchettini da assicurare ai vestiti, specialmente dei bambini, o dell’apporre erbe medicinali, tra cui molte con funzione di repellenti per gli insetti, sulle porte d’ingresso delle case o all’interno delle stanze è assai simile a quanto accade in molte tradizioni contadine italiane nel periodo immediatamente precedente al solstizio estivo.

Oltre alle erbe, viene anche usata una particolare grappa, che in cinese si chiama Xiong Huang Jiu, ovvero vino realgar.

La Festa del Drago in Cina: Zongzi, il cibo della festa del duanwu
La grappa

Nella medicina tradizionale cinese, il vino realgar ha l'effetto di scacciare gli spiriti maligni, uccidere gli insetti e disintossicarsi. Utilizzato principalmente esternamente per curare il carbonchio cutaneo, e lenire gli effetti delle punture di insetti, veniva usato internamente per convulsioni epilettiche, sedazione e spasmi. Il componente principale del realgar è il solfuro di arsenico, che è una forma di arsenico inorganico. L'arsenico inorganico è un minerale altamente tossico quindi tendenzialmente oggi viene usato solo esternamente.

Cari foodclubbers, alla prossima cineseria.

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