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7 ragazzi finiscono in ospedale e accusano Gino Sorbillo: "Sono dispiaciuto per loro, ma non credo di avere responsabilità"

Finiti in ospedale per un'intossicazione alimentare, 7 ragazzi accusano la pizza di Sorbillo.

7 ragazzi finiscono in ospedale e accusano Gino Sorbillo: "Sono dispiaciuto per loro, ma non credo di avere responsabilità"

Intossicazione alimentare per dei ragazzi finiti in ospedale nella giornata di ieri, dopo un pranzo da Sorbillo al centro storico.

Un gruppo di amici, c'è chi scrive 10, chi 14, ma nel tam tam mediatico diventeranno 10.000, dopo aver accusato nausea, vomito e dissenteria si sono recati in ospedale dove gli è stata diagnosticata un'intossicazione alimentare. In base a quanto riportato oggi da Il Mattino dovrebbero essere in 7, 3 dei quali sono stati soccorsi al Fatebenefratelli e altri 4 al Vecchio Pellegrini, ma si sa, quando c'è Gino Sorbillo in mezzo, le notizie vengono sempre pompate.

Ad ogni modo, ecco i fatti:

Il gruppo di ragazzi di età compresa tra i 23 ed i 25 anni, arrivati in ospedale hanno lamentato di dolori addominali, diarrea, nausea e vomito e sono stati trattati con flebo e soluzione fisiologica in quanto era sospetta l'intossicazione alimentare dopo che tutti, hanno segnalato di aver pranzato da Sorbillo al centro storico.

Non si è fatta attendere la replica di Gino Sorbillo che ha precisato: “Nella mia pizzeria, al centro storico non serviamo altro che pizze, tutte cotte al forno con ingredienti scelti e selezionati. Per cui credo di non avere alcuna responsabilità. In ogni caso sono dispiaciuto perché comunque questi ragazzi hanno avuto una spiacevole esperienza mai capitata in una nostra pizzeria. Anche se non posso avere la certezza non credo che siano venuti a pranzare da me e comunque sulle centinaia di clienti avuti nessuno si è lamentato”. 

Nelle scorse ore, altri 4 hanno allertato il 118 accusando gli stessi sintomi dopo aver avuto un pasto alla sede di via Partenope ma Gino Sorbillo ha precisato: “In questo caso c’è stata, prima del pranzo, la consegna di una torta fatta in casa che mi era stato chiesto di conservare in frigorifero e che poi è stata servita al tavolo. Attribuisco i sintomi accusati da alcuni commensali di quel gruppo proprio alla torta”.