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A Bolzano da domani riparte quasi tutto, ma il Governo nazionale impugna il provvedimento

La Provincia Autonoma di Bolzano si stacca e allarga la fase 2 già da domani, ma il Governo non è d'accordo

A Bolzano da domani riparte quasi tutto, ma il Governo nazionale impugna il provvedimento

"Ripresa graduale delle libertà di movimento delle cittadine e dei cittadini, delle attività economiche e delle relazioni sociali", questo dovrebbe essere il punto chiave della ripartenza per il paese Italia, ossia la gradualità, ma a quanto pare Bolzano, rivendicando il suo status speciale di Provincia Autonoma, si sente pronta a far ripartire tutto, o quasi.

Già da domani ripartiranno le attività produttive industriali, artigianali e commerciali. L'11 maggio toccherà ai servizi alla persona, a quelli di ristorazione e somministrazione alimenti e bevande, i musei, le biblioteche e i centri giovani. Dal 25 maggio riaprono invece le strutture ricettive e gli impianti a fune.

"Dopo che Roma per settimane non ha ascoltato le richieste per una differenziazione regionale delle misure, abbiamo deciso di intraprendere il nostro percorso legislativo autonomo e la Provincia vuole affrontare questa 'Fase 2' all’insegna dell’applicazione della sua autonomia", queste le parole di Arno Kompatscher, governatore altoatesino, commentando l'approvazione del provvedimento che farà ripartire cittadini e cittadine, e le loro relazioni sociali, dopo l'emergenza COVID-19, e ha aggiunto "l'impatto di questa crisi sarà nettamente superiore alla crisi finanziaria del 2008 ed è quindi necessario consentire nuovamente la ripartenza della vita sociale ed economica in una 'modalità sicura'".

Il Governo nazionale chiaramente non è d'accordo e lo manifesta attraverso le parole di Francesco Boccia, ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie: "Prendo atto che la Provincia Autonoma di Bolzano ha inserito nella sua legge che si adeguerà alle linee guida nazionali ed è un segnale di grande responsabilità. Tuttavia, poiché ha deciso di aprire ugualmente alcune attività commerciali pur in assenza delle linee guida sul lavoro, il governo non può fare altro che impugnare il provvedimento, limitatamente alle parti in contrasto con le regole sulla sicurezza sul lavoro".