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Al vaglio il decreto per la ristorazione: 4,5 miliardi di euro e aiuti a fondo perduto

E' in corso il Cdm annunciato dal premier Conte per il decreto ristoro con aiuti a fondo perduto a 350mila imprese

Al vaglio il decreto per la ristorazione: 4,5 miliardi di euro e aiuti a fondo perduto

Dovrebbe essere in corso in queste ore un Consiglio dei Ministri, annunciato dal premier Conte, in cui verrà varato il nuovo "decreto ristori" per aiuti ad una serie di categorie per un totale di 350.000 imprese.

Oggi alle 15 abbiamo un Cdm in cui approviamo un decreto con immediate misure di ristoro e indennizzi", queste le parole del presidente del consiglio Giuseppe Conte.

Le categorie di cui si discute di più sono sicuramente quelle della ristorazione e quella del turismo, teatri e cinema, discoteche e sale giochi, piscine, palestre e impianti sciistici ma con le nuove chiusure a seguito dell’ultimo Dpcm del 25 Ottobre, tra le categorie interessate entrano a far parte gli attori, le biglietterie esterne e le società di noleggio per gli eventi ed anche i tassisti.

Il cosiddetto decreto ristori dovrebbe valere 4,5 miliardi di euro con contributi a fondo perduto pari a 1,5 miliardi di euro e che, pare, arriveranno in tempi record. “Entro il 15 novembre", avrebbe inoltre detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri.

Il meccanismo utilizzato sarà lo stesso metto in atto con il decreto Rilancio: "Per alcuni settori il coefficiente sarà 1, per i ristoranti 1,5 e per altri settori potrà arrivare a 2 (quindi ristoro doppio rispetto a quanto già ricevuto).” Nel decreto ci saranno anche "sostegni specifici per turismo e somministrazione", cioè bar, ristoranti, pub. Questo viene fuori dalle dichiarazioni, raccolte durante l’incontro con le categorie, del ministro Gualtieri che ha aggiunto: " daremo un indennizzo superiore questa volta di quello ricevuto la volta scorsa”.

L’Agenzia delle Entrate si occuperà del pagamento diretto sul conto dei beneficiari, come già avvenuto con quanto stabilito nel decreto Rilancio. I soggetti economici coinvolti nell’erogazione precedente, potranno ricevere già entro metà novembre (l’11 novembre ha anticipato Gualtieri) l’importo a fondo perduto sul conto corrente.

Inoltre Conte ha aggiunto che questo è un intervento a cui si lavorava in parallelo alla stesura delle norme del Dpcm:

"Il governo si assume le proprie responsabilità ed è giusto che il suo operato sia sindacato e sottoposto a critiche, ma se perdiamo di vista l'obiettivo di marciare tutti insieme nella stessa direzione per uscire dalla pandemia, rischiamo di aggravare la situazione nel Paese".

Attendiamo aggiornamenti.