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Birra, il colosso Asahi si espande in Italia

Il colosso giapponese della birra Asahi si espande in Italia ed investe 13.5 milioni di euro in Veneto

Birra, il colosso Asahi si espande in Italia

Nell'ideologia comune quando si pensa alla birra si pensa ai paesi del Nord europa, all'America, ma non è immediato l’accostamento al Giappone. Non tutti conoscono infatti il colosso giapponese Asahi Breweries che nel 2020 compirà importantissimi investimenti in Italia, precisamente in Veneto. Come scrive Il Sole 24 Ore, l’azienda nipponica Asahi vuole investire nei prossimi tre anni 13,5 milioni di euro in Italia. Un piano espansionistico iniziato già nel 2016, quando Asahi Breweries ha acquisito Birra Peroni dalla britannica SABMiller.

Nel trienno 2016-2019 la Asahi ha già investito in Italia circa 60 milioni di euro per incrementare la produzione della birra Asahi Super Dry, realizzata a partire da malto totalmente italiano della malteria Saplo di Pomezia, negli stabilimenti dislocati a Padova, Roma e Bari. Si stima che nel 2018 in questi tre stabilimenti si è registrata una produzione di più di 6 milioni di ettolitri di birra.

In Italia la società nipponica ha investito soprattutto a Padova con circa 20 milioni di euro messi sul piatto negli ultimi tre anni, il che rappresenta il 30% del valore generato dalla Peroni in Italia. Ed ancora lo scorso giugno la Asahi ha inaugurato un nuovo impianto di fermentazione Peroni con l’obiettivo di incrementare la produzione, non perdendo di vista l’ecosostenibilità. E' un investimento importante perchè è significativo il business di Peroni all’estero: la birra a marchio italiano è presente in ben 71 mercati ed esporta circa il 60% in Gran Bretagna.