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Campania e Toscana in zona rossa a partire dal 15 novembre

Lockdown, zona rossa per Campania e Toscana

Campania e Toscana in zona rossa a partire dal 15 novembre

Si incrementa la zona rossa: Campania e Toscana nell’area di alto rischio.

Il Ministro della Salute Roberto Speranza firmerà in serata la nuova ordinanza che entrerà in vigore a partire da domenica 15 novembre. Campania e Toscana totalizzano infatti un livello di rischio alto (Rt maggiore di 1,5) e uno scenario 4, quindi ad alto rischio.

“Abbiamo attivato una serie di misure proporzionate alla circolazione del virus nelle specifiche aree d'Italia. Se queste vengono rispettate, saremo in grado di evitarlo. Se non ci dovessimo riuscire, tutte le regioni diverrebbero rosse, e di fatto il lockdown generalizzato si realizzerebbe nei fatti”. Lo ha detto Walter Ricciardi, consulente del ministro della salute, al Festival della Salute Globale.

“Resta necessaria una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone, in modo da alleggerire la pressione sui servizi sanitari. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile” è la raccomandazione ribadita nella bozza del report settimanale dell'Istituto superiore di sanità (Iss)-ministero Salute con il monitoraggio della cabina di regia sull'epidemia di Covid in Italia.

“Avevo appena firmato l'ordinanza, ma prima di pubblicarla ho voluto chiamare personalmente il ministro Speranza che mi ha comunicato che la Campania diventa zona rossa.” Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, quindi non emetterà più l'ordinanza, già firmata, considerando che la Campania diventerà zona rossa e lo comunica direttamente sulla sua pagina facebook.

Cosa prevede dunque il passaggio in zona rossa?

ZONA ROSSA - rischio alto.

Quella di livello 4, il livello massimo di rischio.

In queste regioni scatta praticamente il lockdown.

Una Regione entrata in una zona rossa vi rimarrà per un minimo di due settimane e potrà uscirne se poi la situazione migliorerà dopo una rianalisi della situazione stessa.

La classificazione di una zona rossa prevede: chiusura dei negozi al dettaglio, tranne quelli che vendono generi alimentari, le farmacie, le edicole e i tabaccai. Chiusi anche i mercati non alimentari.

Importante differenza anche per la didattica perché sarà consentita in presenza solo fino alla prima media, per il resto gli studenti dovranno ripartire con la didattica a distanza al 100%.

Per la ristorazione:

-chiusi tutti i servizi di bar e ristorazione tranne inservizi di mense e catering continuativi e su base contrattuale;

-possibilità di consegna a domicilio e asporto consentiti fino alle 22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze;

-restano aperte le aree di servizio lungo l’autostrada e i servizi di ristorazione di stazioni e aeroporti.