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Caos Lungomare Napoli: Nessuna sanzione. Il gestore del locale viene rassicurato in tarda serata dalla Guardia di Finanza.

Caos Lungomare Napoli: Poca la distanza di sicurezza, arriva la Finanza. Nessuna sanzione era tutto regolare

Caos Lungomare Napoli: Nessuna sanzione.  Il gestore del locale viene rassicurato in tarda serata dalla Guardia di Finanza.

Caos Lungomare Napoli: Poca la distanza di sicurezza, arriva la Finanza.

La notizia in poche ore ha fatto il giro d'Italia e come sempre a farne le spese sono Napoli e i Napoletani.

Il Fatto

Un gruppo di colleghi di una decina di persone per "festeggiare" il ritorno alla "normalità" decide di andare a pranzo fuori sul lungomare di Napoli, verso la fine del pasto arriva una pattuglia della Guardia di Finanza a chiedere spiegazioni: Vengono accusati di assembramento a tavola e scatta l'ipotesi di una multa di 400 euro per commensale, più sanzione a carico del gestore del locale.

Probabilmente le forze dell'ordine sono intervenute dopo una segnalazione ma di questo non ci è dato sapere dato che li stessi agenti arrivati a sirene spiegate non hanno fornito spiegazioni.

“Eravamo seduti al tavolo rispettando tutte le regole previste, improvvisamente una volante, quasi a fine pranzo, ci ha chiesto i documenti. Non riusciamo a capire per quali infrazioni. Sembrava chiaro che da oggi le restrizioni fossero cadute, tranne quella della distanza tra i tavoli“.

La maniera in cui sono intervenute le fiamme gialle a sirene spiegate, ha acceso la protesta dei commensali (a cui all'esterno del locale si è unita una folla di passanti curiosi), che ritenendo di non aver violato nessuna direttiva, si sono sentiti ingiustamente criminalizzati. Per evitare quindi il presunto ASSEMBRAMENTO, si è finito per crearne uno VERO e senza controllo, proprio quello che decreti e ordinanze hanno provato a scongiurare.

Insomma non una buona "pubblicità" per la regione Campania che stava vivendo il suo primo giorni di allentamento delle restrizioni e riapertura con il servizio ai tavoli delle attività di somministrazione alimentare. .

Conclusione

In tarda serata il gestore del locale ha contattato la redazione de Il Riformista e ha raccontato come si è conclusa la vicenda:

“Dopo tre ore dai fatti la Guardia di Finanza ha effettuato le opportune verifiche e ci ha ricontattati dicendoci che era tutto regolare e che non c’era alcuna sanzione da elevare, tanto nei confronti del nostro locale quanto dei clienti”.

Insomma alla luce di quanto accaduto ieri e premetto di non aver alcuna intenzione di criticare gli organi di stampa, è il caso di fare una riflessione comune:

In queste settimane siamo stati bombardati da notizie che ci hanno giustamente messi sulla difensiva, ma ora è il momento di far prevalere la coscienza.

Chi di mestiere scrive ha il dovere di raccontare i fatti e fare informazione sana, le istituzioni devono far rispettare le leggi e tutelare l'Italia e gli italiani per il bene comune, ma considerando il momento delicato che stiamo vivendo, dobbiamo tutti adoperarci per far ripartire l'italia, rispettando le regole e non per farla ripiombare nella paura del prossimo e negli allarmismi infondati.