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Chi è e come ha fatto Vikas Khanna, a sfamare milioni di persone durante il lockdown in India?

Vikas Khanna, ha sfamato milioni di persone durante il lockdown in India

Chi è e come ha fatto Vikas Khanna, a sfamare milioni di persone durante il lockdown in India?

Vikas Khanna è l'uomo del momento, la sua iniziativa ha sfamato milioni di persone.

Nato in India, si trasferì a New York con il sogno di diventare cuoco e come quasi sempre accade, cominciò lavando piatti. Oggi, 20 anni dopo, Vikas è uno chef famoso, ha partecipato e condotto diversi programmi televisivi, è riuscito ad ottenere per 7 anni consecutivi la stella Michelin proponendo una cucina creativa legata alla tradizione indiana, e dulcis in fundo, ha cucinato anche per la famiglia Obama, ciò nonostante, non si è mai dimenticato delle proprie origini.

Quando gli effetti del lockdown in India hanno cominciato a farsi sentire, si è sfiorata la catastrofe umanitaria, Vikas, ha capito che doveva agire per aiutare milioni di persone rimaste bloccate e senza cibo. Da qui l'appello sui social per farsi segnalare quali persone fossero in difficoltà. Le risposte sono state migliaia. Con la chiusura di moltissime attività, migliaia di lavoratori si sono ritrovati senza lavoro e dimora e impossibilitati di tornare nei loro villaggi di origine in quanto vigeva il blocco dei trasporti. Decine sono stati i morti di fame in India durante questo periodo.

Ispirato alle grande cucine Gurdwara e aiutato dalle donazioni di cibo da parte di diverse compagnie in tutta l’India, Khanna ha creato 58 postazioni di distribuzione di cibo situati nei pressi dei benzinai negli stati dell’Uttar Pradesh e Bihar, rispettivamente nella parte settentrionale e orientale dell’India, per offrire pasti caldi ai lavoratori migranti in movimento.

#FeedIndia

Questo il nome dell’iniziativa di Khanna #FeedIndia. Dopo aver distribuito sette milioni di pasti a maggio, a giugno è riuscito a distribuirne 17 milioni. L’iniziativa ha avuto luogo in 125 città con l’aiuto del National disaster relief force. Gli aiuti non sono solo indirizzati ai lavoratori migranti, ma anche alla comunità transgender, ai pazienti affetti da lebbra, ai residenti in case di riposo e agli orfanotrofi. Khanna ha scritto di puntare a distribuire due milioni di pasti in un giorno alla comunità transgender, ai diversamente abili, ai lavoratori e le lavoratrici del sesso e ai pazienti affetti da Aids e Hiv.

Infine, quando le ferrovie indiane hanno iniziato a fornire dei treni per far tornare gli Shramik (i lavoratori) nei loro villaggi, Khanna non ha abbandonato i lavoratori. Circa ottanta persone sono morte in questi treni, e secondo un ufficiale delle ferrovie locali le cause sono calore, sfinimento e sete. Rendendosi conto della situazione Khanna ha iniziato un’iniziativa per dare da mangiare anche ai passeggeri.

Vikas Khanna, mago del regno culinario, afferma che nulla può eguagliare la sensazione di aver nutrito le persone bisognose durante questa crisi senza precedenti. È “un’esperienza che va oltre ogni possibile risultato personale”. Non rimane che augurargli buona fortuna per il suo percorso solidale e sperare che i migranti indiani possano non solo sopravvivere a questa pandemia, ma emergerne con dignità e rispetto.