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Cracco diffamato: “mi trovo costretto a sporgere querela”.

Fioccano querele per La7, Giletti, Corriere dello sport e Zazzaroni da parte di Carlo Cracco in seguito alla diffamazione da parte di Corona.

Cracco diffamato: “mi trovo costretto a sporgere querela”.

Si tratterebbe di fatti inventati, secondo pluristellato e famoso in tutto il mondo Chef Carlo Cracco, quelli che lo hanno visto protagonista della puntata di “Non e l’Arena” su La7 e condotto da Massimo Giletti la sera del 22 Novembre 2020 e (quasi) di conseguenza dell’articolo pubblicato la mattina del 23 Novembre 2020 sul sito web del Corriere dello sport.

Pare che lo chef sia stato vittima di una dichiarazione di Fabrizio Corona che lo coinvolgerebbe in feste organizzate con uso di droghe. Corona è intervenuto per raccontare quelli che sostiene essere i retroscena dei festini a base di coca nel mondo Vip, dato che si parlava delle accuse rivolte al manager Alberto Genovese.

Lo chef, ovviamente non l'ha presa per niente bene. E non solo smentisce, attraverso il suo avvocato ma annuncia querele fooo aver già inviato diffide.

Ecco quanto si legge dal post facebook:

“Mi trovo costretto a pubblicare la formale diffida già inviata dal mio legale a LA7-Giletti e Corriere dello Sport - Zazzaroni per il vergognoso spettacolo offerto da Non è l’Arena e Fabrizio Corona e le notizie scandalistiche completamente inventate.

LA7 ha assai significativamente già risposto che rimuoverà l’intervento incriminato.”

Infatti l’emittente ha eliminato la sequenza video dando così ammissione di colpa o quanto meno che qualcosa non abbia esattamente funzionato.

Cracco prosegue: “Ribadisco la mia totale estraneità a tali fatti e procederò senza indugio a sporgere querela e a richiedere i danni contro chiunque continuerà a diffamarmi.

Spero solo che, in generale, questo modo di fare informazione cessi al più presto.”