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Curiosità: Perchè la notte della vigilia lasciamo latte e biscotti a Babbo Natale?

Curiosità: Perchè la notte della vigilia lasciamo latte e biscotti a Babbo Natale?

Curiosità: Perchè la notte della vigilia lasciamo latte e biscotti a Babbo Natale?

Era il 24 dicembre, nonostante il giorno dopo non ci sarebbe stata la scuola ne nessun altro impegno,oltre a rimpizzarti di leccornie, i tuoi genitori ti avevano obbligato ad andare a letto presto. L'eccitazione era tangibile, pur sapendo che non avresti potuto mettere piede fuori dal letto fino al mattino dopo, eri carico di aspettative e curiosità e questo non ti consentiva di prendere sonno. Tra le milioni di domande che ti frullavano nella testa , ce ne era una a cui non riuscivi a darti risposta: perchè lasciamo latte e biscotti a Babbo Natale?

Secondo fonti storiche la tradizione potrebbe essere nata qualche secolo fa con la festa dedicata a San Nicola il 6 dicembre in Olanda. Nicola era un vescovo del terzo secolo noto per essere particolarmente generoso verso i bambini e gli oppressi, con un gruppo di uomini viaggiava lungo i paesi bassi a portar sollievo, facendo opere di bene alle classi meno abbienti e si narra che un giorno arrivato molto tardi, in un piccolo paesino, i bambini che non riuscirono ad aspettarlo perchè assonnati lasciarono dei biscotti per ringraziarlo. Sorpreso da questa opera di gentilezza il vescovo li fece svegliare e diede loro dei doni.

Quando gli immigrati europei arrivano in America nei primi anni del 1900 portarono con sè questa usanza, tradizione che prese piede in tutti Stati Uniti durante la Grande Depressione. Era tanta la sofferenza finanziaria provata dalle famiglie in tutto il paese, che i genitori, non volendo che i loro figli smettettero di essere grati per quel che possedevano, li spronavano a fare biscotti da offrire in dono. Una leggenda nordica invece collega la pratica al Dio Odino. Si narra che nel periodo degli Yule andasse in giro a cacciare in sella al suo cavallo a otto zampe, Sleipner, e i bambini anzichè fare appello al Dio, provavano ad ingraziarsi Sleipner lasciando delle carote lungo il suo cammino nella speranza che Odino apprezzando il gesto avrebbe lasciato loro dei doni.

Così come gli Stati Uniti hanno fatto loro questa tradizione trasformandola il latte e biscotti, paesi in tutti il mondo ne hanno creato una loro versione. Gli australiani ad esempio lasciano un bicchierino di Sherry, gli irlandesi una pinta di birra e riconoscendo che magari essendo stanco Babbo Natale necessiti di energie extra, entrambi i paesi lasciano delle torte tritate da poter gustare come snack durante il suo cammino.

In Svezia, per tenerlo sveglio, delle tazze di caffè, in Germania, popolo conosciuto per praticità ed efficienza, semplicemente delle lettere con la richiesta di doni. In altri paesi invece non lasciano nulla per Babbo Natale ma provano ad aggraziarsi le sue attenzioni lasciando qualcosa per il suo team, i bambini argentini , ad esempio, lasciano acqua e fieno per le sue renne, in Danimarca un budino di riso per gli elfi per evitarne i dispetti, nel Benelux carote per i suoi cavalli.

Soddisfatti? e voi cosa lasciate a Babbo Natale la notte della vigilia?