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Dolcificanti, chi ne abusa rischia di ingrassare

I dolcificanti a zero calorie farebbero ingrassare chi li usa sul lungo periodo

Dolcificanti, chi ne abusa rischia di ingrassare

In una società che guarda sempre più spesso al benessere fisico, all'alimentazione corretta e al contenuto calorico degli alimenti, spesso si incorre in alcuni errori di valutazione solo per cattiva informazione. Parliamo, nello specifico, di dolcificanti a zero calorie in sostituzione di elementi definiti "più calorici". Da una serie di ricerche emerge che i dolcificanti, utilizzati in sostituzione dello zucchero, metterebbero non solo a rischio la salute di coloro che li utilizzano, ma provocherebbero addirittura un aumento di peso. La ricerca più importante è stata condotta dall’Università dell’Australia del Sud: una rassegna di diversi studi pubblicati negli ultimi anni con le conclusioni riguardanti l'associazione tra dolcificanti ( LCS, cioè i low caloric sweeteners) e malattie come il diabete di tipo 2, e l'innalzamento dei valori ematici della glicemia. I report sono stati poi successivamente pubblicati sul Current Atherosclerosis Reports tra le cui notizie negative quella che ha avuto più risalto ed anche risultata la più eclatante è quella dell'aumento del peso. I ricercatori hanno osservato che coloro che usano regolarmente alimenti e bevande edulcorati con LCS arrivano a pesare di più di chi usa lo zucchero. Grazie a un "follow up" di 7 anni, infatti, è stato possibile notare un generale aumento di peso negli individui che avevano usato regolarmente dolcificanti artificiali. Questo dimostra che i dolcificanti possono essere efficaci sul breve e brevissimo periodo, mentre su tempi più lunghi provocano esattamente il contrario di ciò che dicono di favorire: nessun calo del peso, ma addirittura un aumento.

Il dato peggiore riguarda l'associazione fra le bevande dolcificate (in commercio ormai le ritroviamo ovunque ed anche più pubblicizzate delle "normali") con il diabete: tutti e 13 gli studi verificati dai ricercatori australiani hanno rilevato un aumento delle possibilità di sviluppare la malattia. Quindi attenzione al consumo degli edulcoranti, può essere più dannoso di come appare.