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Domino's Pizza, il Nerd della Pizza: " A me la situazione fa decisamente ridere"

Domino's Pizza, interviene il "Nerd della Pizza"

Domino's Pizza, il Nerd della Pizza: " A me la situazione fa decisamente ridere"
Alessandro Trezzi, meglio conosciuto come "Il nerd della pizza" risponde alla questione sollevata (qui) da Cosimo Abbate su foodclub.it riguardo l'apertura di oltre 800 punti vendita Domino's Pizza in Italia:
"A me la situazione fa decisamente ridere, non tanto per la notizia ma per le reazioni che ha già scatenato. Nel 2020 non si può ancora pensare che la pizza sia un prodotto unicamente italiano (o peggio, unicamente napoletano), e che la pizza realizzata e consumata da una cultura estera sia dannosa e poco salutare.
Che si voglia o meno, in America è tradizione da decenni.
Ma a parte questo, mentre noi ci litighiamo il territorio, il lievito madre, la digeribilità e i grani antichi, a fare i soldi sono gli americani. Un punto vendita Domino’s fattura in un mese quel che una pizzeria media italiana fa in un anno.
Si tratta di un format pesantemente incentrato sulla standardizzazione e sul delivery, strutturato con una precisione tale da fare invidia a qualsiasi concorrente.
Un focus geniale e ben studiato, senza ombra di dubbio.
La soluzione è puntare su qualità e genuinità dei prodotti e delle materie prime?
No, nel 2020 non si può più pensare di utilizzare leve simili come elementi differenzianti; mettiamoci in testa che il cliente ormai ste cose non le cerca, LE PRETENDE.
Occorre lavorare sul marketing piuttosto, e sul vendere nella maniera corretta.
Chiediamoci perché, fuori dall’Italia, quando si parla di pizza si pensa a realtà come Domino’s o Pizza Hut. "
Il dibattito si sta svolgendo qui