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Ecco dove acquistare i 5 migliori struffoli di Napoli

NapoliToday, dove acquistare i 5 migliori struffoli di Napoli

Ecco dove acquistare i 5 migliori struffoli di Napoli

Gli struffoli sono tra i dolci natalizi tradizionali partenopei più apprezzati. Si tratta di palline di pasta fritta che vengono adornate con canditi ed i cosiddetti diavulille (zuccherini colorati), per poi essere ricoperti di miele.

Pare siano arrivati con i Greci alla fondazione di Partenope. Il nome “struffolo”, infatti, deriverebbe dal greco: precisamente dalla parola “strongoulos” (arrotondato) e “pristòs” (tagliato). Quindi uno “strongoulos pristòs" è la pallina arrotondata e tagliata. Qualcun altro la fa derivare da “strofinare”, il gesto che si fa per lavorare la pasta prima di tagliare le palline. C’è chi, invece, collega la radice della parola allo strutto (il grasso con cui anticamente venivano fatti e in cui venivano fritti). Altri ancora pensano che lo struffolo si chiami così perché “strofina” il palato, ovvero lo solletica con il suo dolce sapore.

Si preparano un noi in tuto il centro sud, prendendo anche nomi diversi: in Abruzzo e e Umbria sono detti “cicerchiata”, in Calabria si chiamano “cicirata” o “turiddi”, a Roma ed a Palermo sono detti “strufoli”. Ciò che però contraddistingue i napoletani è la grandezza: le palline infatti sono molto piccole.

Anticamente questo dolce veniva preparato dalle suore per poi essere donati a Natale alle famiglie nobili che si erano distinte per atti di carità. Oggi invece si preparano in casa o si acquistano in pasticceria, ma di certo non possono mancare.

E allora scopriamo i 5 migliori struffoli partenopei secondo NapoliToday:

LEOPOLDO INFANTE

I nipoti del grande Leopoldo del tarallificio fin dagli anni 70 si sono aperti all’arte della Pasticceria preparando una serie di prodotti tradizionali napoletani ma anche rivistati all’insegna della modernità. Gli struffoli vengono preparati secondo la ricetta tramandata di generazione in generazione. Leopoldo Infante ha pensato anche ai celiaci, oltre ai classici propone infatti la variante senza glutine.

SCATURCHIO

Laboratorio artigianale dal 1905, la pasticceria Scaturchio è conosciuta da tutti, turisti compresi. Vanta l’invenzione de il Ministeriale: un medaglione ricoperto di cioccolato fondente con ricetta segreta ancora oggi, creato ad inizio secolo scorso dal primo fondatore. I suoi struffoli sono speciali, sono croccanti e leggeri fuori ma con un cuore tenero dentro.

VINCENZO BELLAVIA

Arrivata a Napoli nel 1925 direttamente dalla Sicilia, è nota per cassate e cannoli ma soprattutto per le loro creazioni che fondono Sicilia e Campania. Straordinari sono anche gli struffoli, piccoli piccoli e fragranti.

CAPPARELLI

Taglia normale o versione gigante, in monoporzione e in vari gusti, il babà di Salvatore Capparelli viene realizzato con materia prima di primissima qualità e rispettando la tradizione napoletana, a partire dalle classiche 3 lievitazioni. Capparelli è famosa anche per i suoi struffoli al sapore di agrumi, confezionati in graziosi vasetti. Davvero speciali.

ANTICO FORNO FRATELLI ATTANASIO

Inaugurato nel 1930 dal nonno Vincenzo e dalla nonna Carmela Fabbrocino premiata con diploma corredato di medaglia d’oro, il laboratorio è famoso per le sfogliatelle calde e fragranti che sforna quotidianamente per i suoi clienti, favorito anche dalla sua posizione nei pressi della stazione centrale di Napoli. Gli struffoli dei Fratelli Attanasio si distinguono per la loro fragranza. Squisiti.