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Effetto domino: La chiusura della ristorazione pesa drammaticamente sull'intera filiera

L'agroalimentare e l'intera filiera, soffrono la chiusura delle attività ristorative

Effetto domino: La chiusura della ristorazione pesa drammaticamente sull'intera filiera

La chiusura di ristoranti, bar, agriturismi, dell’intero comparto, irrompono sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. “In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – precisa la Coldiretti Toscana – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato”.

Ed è proprio in Toscana che ad oggi, dopo la decisione di rendere la regione parte della zona rossa, conta chiusi ben 22.500 ristoranti, pizzerie e bar e 3.200 agriturismi che effettuano attività di ristorazione e degustazione, con una perdita di fatturato mensile di almeno 700 milioni di euro.

Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana, ha dichiarato: “Si prospetta un buco da 200 milioni di euro per gli agriturismi toscani stretti fra lo stop della zona rossa ma anche per il crollo del turismo che rischia di compromettere il Natale”.

“Si rende fondamentale più che mai un sostegno economico e iniezioni di liquidità lungo tutta la filiera – insiste il presidente Filippi – e interventi a fondo perduto per salvare gli agriturismi, un esempio straordinario del turismo rurale ed enogastronomico”.

Parliamo di un settore che ha già subito mesi di chiusura forzata ed ai quali ha dovuto rispondere con investimenti e sacrifici per potersi salvare dalla caduta verticale già avviata.

Coldiretti, quindi, specifica: “In questo contesto è importante il via libera alle domande per il bonus di filiera Italia per l’acquisto di prodotti Made a sostegno della ristorazione attraverso il Portale della ristorazione www.portaleristorazione.it dal 15 al 28 novembre 2020 o presso gli sportelli degli uffici postali dal 16 al 28 novembre 2020 negli orari di sportello.”

Del bonus potranno beneficiare non solo i ristoranti, le mense e chi svolge attività di catering su base continuativa (ossia coloro che forniscono pasti presso ospedali, scuole, industrie), ma anche gli agriturismi, le attività di catering e banqueting per eventi e gli alberghi che somministrano cibo.

Sono ben 600 i milioni stanziati al Fondo per la filiera della ristorazione per il 2020. Si tratta dell’ erogazione di un contributo a fondo perduto per l’acquisto, effettuato dopo il 14 agosto 2020, di prodotti di filiere agricole e alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio anche attraverso l’acquisto di prodotti in vendita diretta dalle aziende agricole.

“Il beneficiario – continua la Coldiretti – e’ tenuto ad acquistare almeno tre differenti tipologie di prodotti agricoli e alimentari e il prodotto principale non puo’ superare il 50% della spesa totale sostenuta mentre il contributo non puo’ mai essere superiore all’ammontare complessivo degli acquisti che non puo’ essere inferiore ai 1.000 euro ne superiore a 10.000 euro (esclusa IVA)”.