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Fabio Tammaro: "Il pesce allevato? E' una bomba ambientale e facendo due conti ha poco senso"

Fabio Tammaro fa il punto della situazione riguardo il pesce che arriva sulle nostre tavole.

Fabio Tammaro: "Il pesce allevato? E' una bomba ambientale e facendo due conti ha poco senso"

di Fabio Tammaro chef Officina dei Sapori - Verona

Pesce pescato Vs Pesce allevato? Non sono la stessa cosa, il pesce allevato è una bomba ambientale e vi spiego perché:

Nei paesi poveri che vivono di pesca si utilizzano tecniche di DEVASTAZIONE; definirle “intensive” è un complimento.
Lo strascico sotto costa, l’ elettroshock e le cariche esplosive sono solo alcune di esse.
L’obbiettivo è quello di ottenere ogni grammo di pesce disponibile dal mare: poco importa la specie e la taglia. Ma perché?!


Principalmente per alimentare la grandissima industria di mangimi alimentari. Si pesca il pesce per produrre farina di pesce che occorre ad allevare il pesce. Ed è così da circa 30 anni; da quando le multinazionali ittiche hanno spostato il loro business sulla GDO.

Ma come riconoscere ad occhio un pesce allevato da uno pescato?


- i pesci allevati sono solitamente più scuri sulla schiena a causa della loro maggiore esposizione al sole (vengono allevati in pochi centimetri d'acqua);


- hanno pinne piccole (quelle laterali e quella primaria), sfibrate e di colore scuro (i pesci pescati hanno ventagli rosati, grandi, lucenti e robusti);


- hanno una percentuale di grasso nelle carni maggiore del 50/60%, presentando accumuli nella cavità addominale e lungo tutto il corpo, specie sotto la pelle;

- hanno le carni quasi inodore (e spesso insapore), molli al tatto e unte;

- hanno l’interno dello stomaco color giallo-verdastro, spesso maleodorante ;

- hanno occhi spenti, quasi sempre scuri e incavati, e hanno tutti lo stesso peso (200/500/1000/2000/3000 gr).

Ma, ciò che è peggio, sono una bomba ambientale. Per ottenere 1 kg di pesce allevato occorrono almeno 2 kg di pesce pescato.
Più Mezzi di trasporto.
Più Macchinari.
Più Persone.
Più Luoghi dove la flora e la fauna viene alterata.
Più Tempo.
Più Tanta ma tanta plastica.
Per poi essere rivenduto, infine, al 60/70% in meno di un pesce pescato...

I pesci pescati hanno la profondità nel mare nei loro occhi e ci si perde guardandoli, ammirando la loro possenza e lucentezza.
I loro colori brillanti. Vivi.
La loro storia è fatta di sopravvivenze e di lotte.
E poi, dietro ad ogni pesce c’è un uomo di mare, coi suoi sacrifici, la sua dedizione, le sue maree.
Ma la differenza principale sta nel gusto e nella consistenza delle carni; per quello non occorrono parole, bisogna chiudere gli occhi e perdersi nella comunione marina.

Buon mare a tutti