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Fase 2: La nuova app dei "I Masanielli" di Francesco Martucci

Due notizie importanti da Francesco Martucci per il suo I Masanielli

Fase 2: La nuova app dei "I Masanielli" di Francesco Martucci

Dalla pagina di Francesco Martucci si leggono sempre novità. Adattarsi sempre ma sempre senza perdere l’indentità è un pensiero noto di Francesco e del suo I Masanielli.

“Il primo passo avanti verso le nuove regole. Oggi ci siamo confrontati con un’azienda di app che collabora con noi da 6 anni per l’uso del gestionale. Abbiamo inserito nel nostro gestionale un optional in più. La nuova era di ordinazione dal tavolo per ridurre al minimo i contatti (distanziamento sociale). Il cliente tramite app ordina direttamente dal suo smartphone e l’app potrà essere usata anche da casa. Si potrà pagare anche tramite carta di credito per il servizio takeaway (solo su prenotazione) che già facevamo e che verrà affiancato al servizio ai tavoli alla nostra riapertura. Sempre sull’app, ingredienti, intolleranze, allergeni saranno indicati proprio come un menù classico. Avanti tutta!!! Domani è un’altro giorno."

Dunque sempre un passo avanti per praticità e attenzione al cliente.

E non è finita: un post di poche ore fa sottolinea la novità di un menù che ha come effetto sorpresa il lasciare in carta pizze con topping che non combaciano con la stagionalità. Perché? Perché Martucci pensa lungo e pensa a tutto. Ed a tutti.

“Oggi è un’altro giorno. La mani di velluto rimarrà in carta. Vi domanderete alla faccia della stagionalità, invece io me ne sbatto e penso ai produttori che in questo momento storico hanno scorte invendute. Ecco, questo si chiama rete! Ho comprato quasi tutta la produzione di friarielli sott’olio dell’azienda Terra Viva di Giannina Manfellotto. Il futuro è tendere la mano. Il futuro sta nel capire le esigenze sia del cliente (che esce pazzo per la mani di velluto) sia del produttore (che insieme a noi è messo in difficoltà da questa pandemia). Il futuro è insieme.Domani è un altro giorno!”

E noi aspettiamo domani, perché a quanto pare “ne vedremo delle belle!”.