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"Grazia Deledda e il cibo", Giovanni Fancello e Sara Chessa raccontano un viaggio unico tra letteratura e gastronomia

Uscita Libro "Grazia Deledda e il Cibo" Arkadia Editore a cura di Giovanni Fancello e Sara Chessa

"Grazia Deledda e il cibo", Giovanni Fancello e Sara Chessa raccontano un viaggio unico tra letteratura e gastronomia

<< È stato utile, quindi, rileggere con gusto tutte le opere del Premio Nobel e s scoprire che Grazia Deledda documentò con largo anticipo una cucina “regionale” ignorata dalla storia ufficiale. Le citazioni gastronomiche che riempiono le sue opere proseguono fino alle pubblicazioni postume, del 1938; le abbiamo cercate e raccolte, per tramandare quell’immenso sapere che non può essere dimenticato. Nella convinzione che il potere della letteratura sia quello di amalgamare mito e realtà, di restituire in strenue righe concetti e gesta che sono e fanno la storia. >>

Il 14 Giugno in tutte le librerie uscirà il libro "Grazia Deledda e il cibo" - Arkadia Editore, a cura di Giovanni Fancello e Sara Chessa.

Quello sopra è un piccolo estratto dalla prefazione di Giovanni Fancello, in cui liberamente l'autore lascia trapelare - oltre alla propria formazione ed esperienza da storico gastronomico e della gastronomia della Sardegna - anche una appassionata dedizione alla cultura in generale, alla scelta di sapere al fine di divulgare un messaggio che sia quanto meno simile a quello della Deledda: non perdere le radici di noi stessi, lasciare tracce sparse della nostra cultura in tutte le sue sfaccettature e che ne disegnino una identità definita.

Un viaggio singolare tra letteratura e cibo, tra curiosità poco conosciute e tavole imbandite nei romanzi della grande scrittrice sarda.

Un racconto intenso e ricco di richiami racchiuso nelle pagine di un libro che ripercorre con dovizia di citazioni e rimandi le vicende “culinarie” presenti nella vasta produzione letteraria di Grazia Deledda ma non solo. Una lunga e intensa carrellata di piatti, ricette, aneddoti e tanta storia che ricostruiscono, passo dopo passo, le vicende gastronomiche dell’isola partendo dagli albori per giungere ai giorni nostri. Con un occhio di riguardo, ovviamente, a quella che fu la “contaminazione” dei cibi e del mondo della produzione agricola o dell’allevamento nei libri della vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura. Un viaggio unico tra letteratura e gastronomia, tra curiosità poco conosciute e tavole imbandite, tra materie prime ed eccellenze, il tutto condito con un continuo confronto con l’opera di Grazia Deledda.

Grazia Deledda attraversa il mondo della gastronomia sarda, per rinsaldare concetti e restituire storia, cultura e dignità a un’ancella da sempre considerata inferiore e al solo servizio del nutrire e della sopravvivenza.

Nelle sue opere Grazia Deledda non riporta solo concetti gastronomici generici, utilizza il linguaggio letterario per immergersi nella realtà che la circonda, per restituire con semplici parole modi di dire, usi, ricette, una cucina sarda povera, arcigna e sconosciuta, densa di dignità e cultura.

La Sardegna e la sua cultura- gastronomica e non - diventano la chiave per ritrovare le nostre origini, la nostra quotidianità, il nostro tramandare con naturalezza gesti, espressioni e finanche unità di misura. Il racconto di Giovanni Fancello e Sara Chessa, attraverso il mondo e le parole di Grazia Deledda, rappresenta non soltanto la grandezza e la profondità di una terra messa da parte per troppo tempo, bensì soprattutto una chiara analisi del mondo moderno in cui

"cucinare non è più un gesto quotidiano".

GIOVANNI FANCELLO

Giornalista, scrittore, gastronomo, Prefetto per la Sardegna per l’Accademia Italiana Gastronomia Storica aigs, scrive su “Taccuini Storici”. È stato Ispettore per la guida nazionale “Espresso Ristoranti” e collaboratore del quotidiano “La Nuova Sardegna”. Cura la rubrica “Appunti di Cucina” per la radio Fizzshow; è autore del blog internazionale Foodclub.it. Ha pubblicato, tra gli altri, Sabores de Mejlogu, Sardegna a Tavola, Pasta: storie ed avventure di un cibo tra Sardegna e Mediterraneo, Le Sagre della Sardegna tra il sacro ed il profano. Ha partecipato alle antologie Back to Sardinia. Sulle tracce di Lawrence, Cent’anni fa arrivò Lawrence e 130 anni de La Nuova Sardegna. Ha collaborato alla realizzazione di Pesce povero, ricchezza in cucina, Spezie, colori e sapori in cucina, Erbe selvatiche, Sa Mandra, l’agnello e le ricette della tradizione, Pani tipici della tradizione algherese, Mandigos de connotu. Cibi della tradizione. Per Arkadia ha pubblicato Durches e partecipato all’antologia Giganti di pietra.

SARA CHESSA

Laureata in Scienze e tecniche psicologiche dei processi cognitivi, sta proseguendo il suo percorso con lo studio delle neuroscienze, concentrandosi sulla comprensione della mente umana con una particolare attenzione al legame con gli animali d’affezione. Appassionata lettrice è stata catturata dall’opera di Grazia Deledda per la prospettiva unica con cui la scrittrice rappresenta la Sardegna.

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