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Joe Bastianich mette all'asta i suoi vini. Deve fare cassa

Joe Bastianich mette all'asta 30.000 bottiglie di vino. Un tesoretto da 4milioni

Joe Bastianich mette all'asta i suoi vini. Deve fare cassa

La crisi della ristorazione è trasversale e colpisce tutti, l'italo americano Joe Bastianich per fare cassa, deve rinunciare a metà della sua collezione di vini pregiati. L'elenco completo dei 3423 lotti sarà pubblicato sul sito di Hart Davis Hart

Bloccato a New York Bastianich ha dunque deciso a malincuore, imitando la scelta di altri ristoratori americani, di aspettare tempi migliori e di fare cassa mettendo all’incanto metà della cantina del ristorante che si trova a Chelsea. Si tratta di una rara collezione di vini italiani al mondo, con più di 30.000 bottiglie, in rappresentanza di ogni regione . Presenti nei 3423 lotti vendemmie dei più importanti produttori che hanno fatto la storia del bere italiano con bottiglie da collezione, molte mai commercializzate e imbottigliate appositamente per il ristorante, come il Barolo Giuseppe Rinaldi 1964 (lotto stimato dai 12 ai 18 mila dollari) o il Recioto della Valpolicella Classico Gran Riserva di Giuseppe Quintarelli 1983 (2800 dollari)  o il Sassicaia, Tenuta San Guido 1985 (4200 dollari) , il Masseto Tenuta dell'Ornellaia Magnum 2005 (5000-7500 dollari) oppure il Marsala Riserva Superiore di Marco De Bartoli del 1860 (1200 - 1800 la bottiglia da 500 ml).

Una "collezione" quella di Joe dal valore stimato di circa 4 milioni di dollari

“E' con un misto di tristezza e di orgoglio che abbiamo deciso di mettere sul mercato una parte di questa imponente collezione”, racconta Joe Bastianich che è anche proprietario di una tenuta vinicola di 40 ettari sui Colli Orientali del Friuli, “sono bottiglie che parlano di me, della mia storia, della mia anima dedicata al vino. Ma il momento è arrivato, sono felice di poter condividere con il mondo questi vini, e soprattutto queste annate. Spero troveranno palati interessati che sappiano goderne appieno”.