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La Michelin sta vivendo la sua rivoluzione? La battaglia tra l'antico e il moderno

Il desiderio della Guida Michelin di rompere con le tradizioni e dare spazio ai giovani.

La Michelin sta vivendo la sua rivoluzione? La battaglia tra l'antico e il moderno

Il declassamento del leggendario ristorante di Bocuse ha messo in agitazione il mondo della gastronomia. Da un lato abbiamo chef pluripremiati e considerati delle leggende della cucina, dall'altro il desiderio della Guida Rossa di rompere con le tradizioni e dare spazio ai giovani.

La Michelin sta vivendo la sua rivoluzione?

Ecco il parere di due esperti giornalisti gastronomici francesi intervistati da Franceculture che hanno risposto alle seguenti domande:

Come interpretare il declassamento del Bocuse?

Colpo mediatico per attirare l'attenzione verso la rossa che è in declino sulle vendite?

Volontà del nuovo direttore di cambiare faccia alla Michelin?

Una guerra tra il nuovo e l'antico?

Périco Légasse è caporedattore del dipartimento Art of Living di Marianne: 

Sono quarant'anni che cerco la linea editoriale della Michelin. Non c'è mai stata. Michelin deve tanto a Bocuse e Bocuse deve tanto alla Michelin. Senza le tre stelle, il cuoco non avrebbe regnato come protagonista nella scena gastronomica internazionale. Allo stesso tempo incarnava la gloria della Michelin. C'era una tacita complicità tra i due.

La stella Michelin è una legione d'onore che ti viene assegnata senza spiegazione e che allo stesso modo ti viene rimossa. È scintillio e ronzio.

Franck Pinay-Rabaroust, ex direttore della guida Michelin, è il fondatore del sito specializzato Atabula: 

Per anni, i giovani chef hanno visto queste grandi istituzioni stagnare a tre stelle, notando che la loro cucina fosse fuori moda. Questo è un tipo di segnale che comunica a questi giovani che ora vi è la possibilità di poter salire nelle graduatorie. È una guida che interessa sempre più ai cuochi e e sempre meno ai lettori. La Guida Michelin resta la valutazione più importate per gli chef, se hai una, due o tre stesse, fai parte di quella grande famiglia.

L'idea di una stella d'oro (per questi grandi ristoranti che hanno fatto la storia della cucina ndr) è ridicola. Un ristorante non sarà mai un museo. Le Gault et Millau crearono un club degli intoccabili( lo stesso sta accadendo con la Hall of Fame nella 50 world's best ndr ) ma un ristorante è un posto che vive.