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Niki De Mosca Sergeev: "Ecco come sarà il mio ristorante alla ripresa"

La lettera aperta dopo oltre un mese di quarantena dello chef Nikita De Mosca Sergeev de "L'Arcade" Ristorante a Porto San Giorgio Marche

Niki De Mosca Sergeev: "Ecco come sarà il mio ristorante alla ripresa"

La lettera aperta dopo oltre un mese di quarantena dello chef Nikita De Mosca Sergeev de "L'Arcade" Ristorante a Porto San Giorgio Marche

Oggi, 18 aprile,  un mese alla probabile riapertura. 

Ho preso del tempo e adesso mi sento pronto a raccontarvi alcune novità che apporteremo a L’Arcade con la futura ripartenza. La tipologia del locale già da prima dell’emergenza del Coronavirus prevedeva un distanziamento notevole tra i tavoli in modo da poter permettere giusta privacy ai nostri clienti e quindi sarà il nuovo trend anche per la loro salute nella situazione odierna. I nostri tavoli, senza le tovaglie, e le sedie già venivano igienizzati dopo ogni cliente. Ci vorranno le mascherine, ne siamo pronti – va bene, siamo abituati a lavorare vestiti con il calore, a volte insopportabile, della cucina, un indumento in più non ci porterà a smettere di amare e fare il nostro mestiere. 

Ho cercato di trarre delle positività dalla crisi che stiamo vivendo. "Positività" che mi permetteranno fare dei cambiamenti che in un periodo di normalità sarebbero troppo invasive se fatte subito. 

Cambieremo la formula del menu e le modalità di prenotazione. In questi 7 anni che esiste L’Arcade abbiamo ripercorso tante strade prima di imboccare la nostra, che oggi ci sembra giusta. Siamo partiti con un bistrot ambizioso e oggi arriviamo ad essere un ristorante di fine dining con l’attenzione minuziosa al cliente, ricerca, l’eleganza, occhio di riguardo all’arte. Viviamo al mare, ma non abbiamo mai voluto fare la cucina marinara, ma in alcuni momenti ci sentivamo in dovere, forse per farci capire meglio. No L’Arcade non è e non sarà più il ristorante che cucina solo l’ittico. Non è e non sarà un ristorante che propone solo i piatti a base di carne. E non è e non sarà un ristorante veg. Vogliamo far comprendere con questo nostro messaggio che il piacere di far da mangiare fine, per noi ovviamente, sta nello sperimentare, cercare, non confinarsi nella comfort zone. Non avere paura davanti alle novità, anche concettuali. Si mangerà di tutto e si mangerà come sempre meglio. 

I nostri menu cambieranno spesso, a volte di giorno in giorno. Lavoreremo in sinergia e stretto contatto con i nostri ormai affidati fornitori e svilupperemo nuove amicizie e rapporti. Da tempo che toglievamo man a mano menu à la carte, dopo la riapertura non ci sarà più definitivamente. Come sempre da noi non faremo pagare il coperto.

Offriremo qualità per tutte le tasche, ho pensato a 3 nuovi menù a partire da 35 euro fino ad un massimo di 75 per un percorso da 11 portate a mia libera interpretazione.

Importante cambiamento avranno le prenotazioni. Avremo 5 fasce orarie d’arrivo dei clienti, non per fare più turni, ma innanzitutto per riempire la sala in una maniera omogenea in modo da far scorrere il servizio ancor più fluente e preciso. Così siamo sicuri che anche voi avrete un’esperienza più memorabile. Gli orari saranno distribuiti in questa maniera: 12:30; 13:00; 13:30 per pranzo e 19:00; 19:30; 20:00; 20:30; 21:00 per cena. Saremo noi al momento della prenotazione a proporvi l’orario, o lo potrete scegliere voi da un sistema di prenotazione on-line al quale stiamo provvedendo.  Le prenotazioni per gruppi numerosi sopra a 4 commensali oppure le prenotazioni a lungo termine verranno come sempre accettate ma con la garanzia della carta di credito, prenotazione verrà gestita direttamente da noi, mandandovi un link di conferma dove voi dovrete inserire i dati della propria carta di credito, in modo da rimanere in completa privacy. Per evitare la penale le cancellazioni della prenotazione da parte vostra dovranno essere comunicate non più tardi delle 24 ore antecedenti alla prenotazione. C’è un perché per questa novità da noi assunta. E si spiega con il rispetto reciproco. Purtroppo è venuto ultimamente a mancare e si è manifestato in un incremento esponenziale di “no-show” o cancellazioni “last-minute”. Fidatevi questo è un lavoro in più per tutti noi, ma purtroppo ci sentiamo in dovere di farlo. Noi faremo di tutto per farvi sentire bene e protetti nel nostro locale, vorremo però essere protetti anche noi.  

And the last: L'Arcade non si butterà sul Delivery, perché non saremo in grado di darvi con i nostri piatti la stessa emozione che avrete mangiandoli da noi. Perché per avere un'esperienza positiva vale tutto: ambiente, profumo, stoviglie, servizio, sorriso. Forse valuteremo possibilità del Delivery al Banco_12. Ma di questo ne parlerò separatamente. Grazie"