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Nuovo disciplinare per il prosciutto San Daniele, cosa cambia?

Nuovo disciplinare per il prosciutto San Daniele, cosa cambia?

Nuovo disciplinare per il prosciutto San Daniele, cosa cambia?

È stato pubblicato il 21 dicembre sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, una riscrittura del testo precedente, risalente al 1994, sia per la parte dedicata alle materie prime che per quella del metodo di ottenimento del prodotto, una riscrittura resasi necessaria in virtù dei profondi cambiamenti avvenuti negli ultimi 25 anni.

Cosa cambia?

Il nuovo documento introduce una specifica norma sulle caratteristiche genetiche dei suini destinati alla produzione DOP. solo quattro saranno i possibili incroci riproduttivi ammessi, questo sarà garantito e controllato attraverso l'introduzione di banca dati genetica con finalità antifrode, ridefinite anche le regole sull'alimentazione degli animali che privileggeranno l'utilizzo di cereali nobili.Ridefinito il criterio di valutazione a "peso morto", per ogni singolo suino destinato alla DOP è stato fissato un peso minimo e massimo della stessa per avere una maggiore rintracciabilità e facilità di identificazione delle cosce. Questo aggiornamento secondo il consorzio del prosciutto di San Daniele migliorerà le qualità organolettiche e nutrizionali del prodotto grazie anche al prolungamento del termine minimo di stagionatura, garantendo delle cosce facilmente identificabili, più buone e di una qualità sempre più alta e difficili da falsificare.