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Paesi Bassi: la ristorazione in protesta contro le misure del Governo. Il 1 Giugno è troppo lontano e pochi hanno una terrazza.

Paesi Bassi: la ristorazione in protesta contro le misure del Governo. Il 1 Giugno è troppo lontano e pochi hanno una terrazza.

Paesi Bassi: la ristorazione in protesta contro le misure del Governo. Il 1 Giugno è troppo lontano e pochi hanno una terrazza.

Dopo le stime arrivate qualche settimana fa da uno studio di settore nei Paesi Bassi, in cui si riteneva che entro il 1° luglio il 66% degli operatori nel settore della somministrazione alimentare sarebbero stati costretti a fallire, le associazioni di categoria continuano a protestare contro le misure governative, ritenute non all'altezza della situazione.

Paesi Bassi - KHN l’associazione olandese che riunisce i gestori dell’horeca accoglie con favore il probabile rilassamento delle misure per i locali ma ritiene il "via libera" esclusivo alle sole terrazze troppo restrittivo e il I° giugno troppo lontano, dice il direttore di KHN Dirk Beljaarts a NU.nl.

Caffè e ristoranti nei Paesi Bassi sono chiusi dal 15 marzo e per Beljaarts il rilassamento riguarderebbe solo una piccola parte dei locali. E di questi pochi, potrebbero operare solo a capacità ridotta mantenendo le distanze di 1,5 metri. Le misure, dice l’associazione di categoria, non salveranno il settore.

Senza prospettive reali, dicono, in un mese in molti dichiareranno bancarotta. La proposta di KHN è: apertura in fasi e non solo delle terrazze. “Ci assumeremo le nostre responsabilità per garantire la salute”, ha detto Beljaarts.

L’associazione si incontrerà con il Ministero degli affari economici mercoledì, prima che vengano annunciate ufficialmente le misure di rilassamento. Secondo Laurens Meyer, il più grande imprenditore olandese dell’horeca, l’apertura delle terrazze non è una soluzione. “Dipendono molto dalle condizioni meteo”.