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Risarcimento assicurativo ai ristoratori per perdita di fatturato: Il tribunale di Parigi ha detto SI.

Risarcimento assicurativo alla ristorazione: Il tribunale di Parigi ha ordinato ad AXA un indennizzo .

Risarcimento assicurativo ai ristoratori per perdita di fatturato: Il tribunale di Parigi ha detto SI.

Risarcimento assicurativo per i ristoratori obbligati dallo Stato a chiudere?

Dopo le pressioni di Thomas Keller che si era mosso in questa direzione (qui), arriva la decisione del tribunale di Parigi che genera un precedente che potrebbe essere impugnato in tutto il mondo e aprire cause di risarcimento milionarie nei tribunali a favore dei ristoratori.

Parigi - Il tribunale commerciale parigino ha ordinato alla compagnia assicurativa AXA di risarcire il ristoratore Stéphane Manigold per un valore vicino ai 2 mesi di perdita di fatturato, in quanto la chiusura amministrativa imposta dallo stato per emergenza sanitaria non gli ha concesso di poter operare. Questo è il primo caso al mondo di una decisione in questa direzione presa in un'aula di un tribunale.

L'imprenditore parigino Stephane Manigold , sta lottando per arrivare a questo riconoscimento dallo scorso 14 marzo e in questa battaglia è stato sostenuto da diversi ristoratori che si sono coalizzati per ottenere quanto ritenevano gli spettasse. Manigold, dopo il giudizio del tribunale, si è dichiarato stanco e soddisfatto: "Questo è un grande momento per piccoli e grandi imprenditori che soffrono con me e mi hanno dato la forza di combattere contro un colosso come AXA che ha messo in campo risorse e mezzi straordinari pur di vincere questa battaglia".

La compagnia assicurativa AXA tramite i suoi avvocati ha mandato un comunicato agli organi di stampa facendo sapere che faranno ricorso contro questa decisione, ritenuta ingiusta, che ordina di risarcire i ristoratori per le perdite operative subite durante il lockdown.

Nel comunicato stampa, il colosso assicurativo AXA ritiene che vi siano grosse differenze nell'interpretazione della norma, una lettura che sarà oggetto di confronto e dibattito e che, secondo loro, non è sostenuto da nessuna clausola all'interno del contratto stipulato.

Nei prossimi giorni vi terremo aggiornati sugli sviluppi della vicenda che venisse confermata, potrebbe aprire scenari di lotta anche in Italia.