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Roma: I ristoranti non incassano 1 euro, è crisi profonda.

I ricavi sono negativi per oltre l’80% di chi ha rialzato la saracinesca dopo il covid mentre il 20% resta chiuso.

Roma: I ristoranti non incassano 1 euro, è crisi profonda.

I ristoratori romani l'avevano sinceramente previsto e sono bastati soltanto 14 giorni per concretizzare la loro paura. Rispettare alla lettera le procedure previste dalle ordinanze istituzionali ha reso difficile, e in alcuni casi impossibile, ogni possibilità di ripartenza economica.

"Secondo un primo bilancio della Fipe Confcommercio Roma ci avevano visto lungo. I ricavi sono infatti negativi per oltre l’80% di chi ha rialzato la saracinesca dopo il covid mentre il 20% resta chiuso". Soprattutto i locali in centro sono stati penalizzati a causa della mancanza di turisti, ma anche per la scarsa mobilità dei residenti sia per motivi di lavoro che di shopping. "A conti fatti, il bilancio di questa prima fase è negativo per quasi il 90% degli operatori del settore intervistati da Confcommercio, con una quota di ricavi che non arriva neppure a un quinto di quanto realizzato nello stesso periodo di un anno fa."

Giancarlo Deidda, commissario di FIPE Roma, sostiene che "Senza misure di sostegno incisive tante imprese rischiano di non farcela. Con ricavi che non bastano neppure a coprire i costi di approvvigionamento delle materie prime e quelli di locazione nessuna azienda è in grado di reggere per più di due mesi. Finché turisti e romani non torneranno a riempire i locali la ristorazione andrà aiutata anche per evitare pericolose svendite di attività che porteranno le imprese in mani poco pulite."