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Una festa di Capodanno sul Lago di Garda in barba alle normative anti-Coronavirus, senza mascherine finisce sui social

Una festa di Capodanno sul Lago di Garda in barba alle normative anti-Coronavirus, senza mascherine finisce sui social

Una festa di Capodanno sul Lago di Garda in barba alle normative anti-Coronavirus, senza mascherine finisce sui social

Davide Lacerenza, influencer 55enne, non è nuovo al coinvolgimento in comportamenti che non rispettano le norme anticovid. I fatti coinvolsero la sua Gintoneria con la sospensione della licenza per 10 giorni da parte del questore di Milano per aver “procurato situazione di pericolo per la collettività” e con la chiusura per provocato assembramento (oltre le accuse per spaccio e schiamazzi notturni).

Stavolta il coinvolgimento lo tocca in prima persona. Lacerenza infatti è uno degli ospiti coinvolti nel pranzo di fine anno organizzato nell’hotel Splendido Luxury Bay Spa Resort di Pedenghe sul Garda, noto per aver partecipato e vinto una puntata del programma 4 Hotel con lo chef Bruno Barbieri, che ha al suo intento il ristorante Il Rivale.

Sono state proprio le stories Instagram dell’influencer e della sua fidanzata a scatenare non solo i provvedimenti legali con il coinvolgimento dei 126 invitati, ma anche lo sdegno del popolo dei social che si è sentito offeso e preso in giro.

Il proprietario, Ivan Favalli, ha dichiarato che se tornasse indietro non lo rifarebbe ma le sue dichiarazioni hanno solo incrementato la critica.

Abbiamo organizzato un pranzo che si è protratto a lungo per i nostri ospiti fino a sera e qualcuno, a causa di qualche bicchiere di troppo, ha esagerato», s’è poi giustificato Ivan Favalli, direttore del resort. «Tornassi indietro non lo organizzerei più, perché viste le polemiche non ne è valsa la pena. C’erano un centinaio di clienti, per lo più giovani, e abbiamo fatto questo pranzo lungo per evitare la cena in camera che non avremmo potuto gestire», ha aggiunto Favalli. «Capisco la rabbia delle persone che hanno visto i video e che hanno trascorso la giornata a casa in zona rossa. Abbiamo provato ad intervenire in situazioni particolari, ma non è nemmeno facile imporsi con clienti che pagano tanto».

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