FoodClub | Logo

Virginia Raggi: "A Roma niente Cosap per bar e ristoranti per il 2020"

La prima cittadina di della capitale vorrebbe abolire la tassa di occupazione di suolo pubblico a bar e ristoranti

Virginia Raggi: "A Roma niente Cosap per bar e ristoranti per il 2020"

“Non abbiamo ancora idea di quando finirà questa emergenza, ma crediamo che questa estate, se riusciremo a ricominciare la nostra vita normale, avremo voglia di incontrarci e vivere all’aperto. Abbiamo, quindi, pensato di eliminare questa tassa per tutto il 2020 per dare un sostegno concreto alle quelle imprese e quelle alle aziende che pensano di aiutarci a rinascere utilizzando le nostre strade e piazze”. Così Virginia Raggi, sindaco di Roma, motiva la proposta di abolire la Cosap per bar e ristoranti per tutto il 2020.

"La Cosap (Canone per l'Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche) è la tassa per l’occupazione del suolo pubblico che le attività con dehors e tavolini su strada sono tenute a pagare per garantirsi la possibilità di usufruire dello spazio esterno di competenza comunale. In questo modo, spiegano dal Campidoglio, le attività di bar e ristorazione della Capitale – duramente colpite dal periodo di chiusura forzata e ancor prima dal brusco calo di turismo in città – potranno beneficiare di un’agevolazione fiscale che concede un po’ di respiro per i prossimi mesi."

"Reagisce positivamente la Fiepet-Confesercenti, che con il presidente Claudio Pica esprime soddisfazione per l’apertura dell’amministrazione. Se l’abolizione della Cosap dovesse essere confermata, il beneficio si cumulerebbe con il posticipo della Tari già concordato; ma le associazioni di categoria auspicano, che, sempre in direzione di un sostegno concreto alle attività commerciali, l’ammontare della Tari possa essere abbattuto (“costrette all’inattività, le realtà commerciali non stanno producendo rifiuti, la decisione dovrebbe essere conseguente”, spiega Pica). Nel frattempo è incoraggiante constatare l’apertura al dialogo dell’amministrazione capitolina. A patto, però, che la sospensione della Cosap non si riveli un boomerang, incentivando chi non ha già in mano la concessione di occupazione del suolo pubblico ad appropriarsene in autonomia, facendo affidamento su un periodo di maggiore (necessaria?) benevolenza per stimolare la ripresa delle attività commerciali."