Tozzabancone, a Mariglianella il ritorno della salumeria come luogo di cultura gastronomica
Tozzabancone – Salumeria napoletana
Indirizzo: Via Eduardo De Filippo, 2 – Mariglianella (NA)
Tel: 08117552717
Un nome che nasce da uno scherzo della tradizione napoletana diventa l’insegna di un progetto gastronomico contemporaneo, costruito intorno alla ricerca del prodotto e al rapporto con i suoi produttori.
Ci sono parole che appartengono così profondamente alla cultura popolare da riuscire a raccontare un’epoca anche quando il loro significato originario sembra ormai lontano.
Tozzabancone è una di queste.
A Mariglianella, però, quel nome non indica più qualcosa che non esiste. È diventato quello di una salumeria contemporanea che prova a riportare il prodotto al centro dell’esperienza gastronomica.
Il progetto nasce dall’incontro tra lo chef Luca Esposito, patron de Il Testardo – Locanda Atipica di Bacoli con Marcello D’Auria e Luigi Di Colandrea, professionisti legati al mondo della distribuzione e della ricerca gastronomica.
La ricerca comincia prima del bancone
Entrando da Tozzabancone, il protagonista non è tanto la preparazione quanto ciò che la precede.
Salumi, formaggi, conserve, oli, legumi e altri prodotti vengono selezionati guardando alla qualità della materia prima e al lavoro di chi la produce. La ricerca attraversa la Campania e altre aree d’Italia, con l’obiettivo di portare a Mariglianella una selezione nella quale ogni prodotto abbia una precisa identità.
È un approccio che restituisce centralità a una figura spesso poco raccontata dalla ristorazione: il produttore.
Prima ancora del piatto c’è infatti una filiera fatta di persone, territori, tecniche e tempi. Tozzabancone prova a far emergere proprio questa dimensione, trasformando il banco in una sorta di punto d’incontro tra chi produce e chi consuma.
La gastronomia senza complicazioni
La stessa filosofia si ritrova nella proposta gastronomica.
Il pranzo guarda alla cucina quotidiana e alle preparazioni della tradizione, con piatti che cambiano anche in funzione della stagionalità. Frittate di pasta, polpette al sugo, verdure e altre preparazioni familiari trovano posto accanto ai prodotti della salumeria.
Una cucina riconoscibile, nella quale la semplicità non è sinonimo di banalità.
Anzi, quando una preparazione utilizza pochi ingredienti, la qualità della materia prima diventa ancora più evidente. È il principio che si ritrova anche in proposte essenziali come pane, burro e alici: tre elementi, nessun artificio necessario, e tutta la responsabilità affidata al gusto.
Una bottega con una funzione contemporanea
La particolarità di Tozzabancone sta anche nel tentativo di recuperare una dimensione che apparteneva alle vecchie botteghe di quartiere.
Non soltanto un posto dove comprare, dunque, ma uno spazio nel quale chiedere, assaggiare, confrontarsi e lasciarsi consigliare.
Dalla colazione all’aperitivo, passando per il pranzo, il locale prova a costruire un rapporto continuativo con il proprio pubblico. Il banco diventa così il filo conduttore di esperienze diverse, dal prodotto da portare a casa al piatto da consumare sul posto.
Il tozzabancone, questa volta, esiste
Il nome continua a essere la parte più divertente della storia.
Nella tradizione napoletana il tozzabancone era l’oggetto immaginario da cercare dal salumiere. A Mariglianella, invece, basta entrare in via Eduardo De Filippo per scoprire che quella vecchia presa in giro si è trasformata in un luogo reale e anche un prodotto, nuovo, che prima non esisteva, insomma, da provare
E forse è proprio questo il modo migliore per leggere il progetto: un ritorno alla concretezza.
Conoscere ciò che si mangia, sapere da dove arriva, incontrare chi lo produce e riscoprire il piacere di scegliere un buon prodotto senza necessariamente trasformarlo in qualcosa di diverso.
Tozzabancone parte da una parola della tradizione e la porta nel presente.
Il risultato è una salumeria che prova a fare una cosa tutt’altro che nostalgica: ricordare che, anche nella gastronomia contemporanea, qualche volta il modo più interessante di guardare avanti è tornare a dare valore alle cose essenziali.