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Diventare Grandi - La ricerca del gusto di Matteo Grandi

Matteo Grandi, chef del Caffè Garibaldi: esce il suo libro Diventare Grandi, Maretti Editore

Diventare Grandi - La ricerca del gusto di Matteo Grandi

Venerdì 19 Gennaio è in uscita Diventare Grandi, di Matteo Grandi: la cronaca del cammino di uno chef - tra esperienze e ricordi, formazione e costruzione - e soprattutto della capacità di perseguire sempre il gusto.

"Una creatività dal soffio continuo che ci tiene col respiro sospeso, pronta al balzo in avanti senza mai rete di protezione. Personale, emozionante, la cucina di sapore e di saperi lo è per la coerenza d’ogni singolo atto. Un piatto è sempre ben più che un piatto, un mondo, un universo a sé."

Dall'estratto della prefazione di Andrea Petrini si intuisce lo scopo del racconto.

Diventare Grandi - La ricerca del gusto di Matteo Grandi

Un volume che vuole presentare e raccontare l’opera di uno chef, Matteo Grandi, attraverso il suo pensiero e la sua ricerca sul gusto. Un viaggio che parte dalla visione del territorio veneto e di una città come Vicenza, importantissima dal punto di vista storico e artistico, con i suoi legami con l’Oriente e il Nord Europa, quale “figlia fedele” della Serenissima.

Diventare Grandi - La ricerca del gusto di Matteo Grandi

Elementi che si ritrovano in Grandi, che incarna la memoria collettiva nel proprio vissuto personale: dal soggiorno in Estremo Oriente, che lo ha formato come professionista e come cuoco, all’assimilazione della cucina classica francese, che tutt’ora costituisce la spina dorsale della sua attitudine culinaria; passando dal successo nel programma televisivo internazionale Hell’s Kitchen, alla conquista della prestigiosa Stella Michelin che ha sancito il “ritorno a casa” con l’insediamento nella piazza centrale di Vicenza, proprio di fronte alla Basilica palladiana che funge da esempio per la sua ricerca e armonia di gusto con le prospettive e i chiaroscuri costruiti tanto per l’occhio quanto per la funzione.

Diventare Grandi - La ricerca del gusto di Matteo Grandi

Ogni elemento che caratterizza il pensiero dello chef trova la sua attualizzazione nel grande contenitore in Piazza dei Signori: dal Caffè Garibaldi, pasticceria e bistrot aperto da mattina a sera e cangiante a seconda del momento della giornata, fino al ristorante stellato, fiore all’occhiello e campo aperto dove l’estro e la ricerca viaggiano ad alta velocità. In questa architettura dinamica e sempre in equilibrio, gli alleati di Grandi sono ogni giorno i produttori e i fornitori che scandiscono la stagione e l’eccellenza coi loro prodotti, tanto locali quanto accuratamente selezionati in tutto il mondo; vi sono artisti come il maestro Massimo Lunardon che plasma il vetro nelle sue creazioni ispirate alla natura, vi sono antichi saperi che arrivano da lontano come il tè coi suoi rituali, vi sono i ragazzi che lavorano alla costruzione al fianco di Matteo, e vi è soprattutto Elena Lanza, moglie e complice di Matteo, pasticcera ed elegante donna di sala, a donare rara grazia agli ospiti.

Diventare Grandi - La ricerca del gusto di Matteo Grandi

Il volume, caratterizzato da  una densa narrazione autobiografica scandita dai piatti firma dello chef, è a cura di Sara Favilla e corredato dalle fotografie di Lido Vannucchi, in grado di esprimere concretamente il fascino del mondo che ruota attorno a Matteo Grandi.

Diventare Grandi - La ricerca del gusto di Matteo Grandi

Per chef Grandi la cucina è istinto ma anche personalità e più di tutto è leggerezza: tanto più vi è leggerezza nella creazione di piatti tanto più essi da tali possono essere recepiti e compresi. Perché innanzitutto parliamo di persone!

"Più che di punti parlerei di persone, dato che a fare la differenza è sempre la qualità dei rapporti, dello scambio umano. Ho iniziato molto presto a scoprire il mondo fantastico – proprio nel senso di ‘fiaba’ – della cucina. È stata mia nonna a condurmici per mano, passo passo, tra profumi, consistenze, colori che poi non ho più potuto – voluto! – abbandonare. Certo, in seguito un’altra persona per me decisiva è stata Jean-Claude Fugier, a lungo braccio destro di Alain Ducasse e anche di Paul Bocuse: con lui ho conseguito, professionalmente, la maggiore età, sono diventato consapevole di quale precisa forma la mia espressione culinaria avrebbe assunto."

In poche parole Matteo riassume tutto ciò che serve per DIVENTARE GRANDI.

"Fossimo dei critici gastronomici ligi al dovere – ma che Iddio ce ne scampi! – diremmo che l’enciclopedismo, la gioiosa sensualità, la concettualità di gusto del Matteo Grandi ben pochi pari hanno nell’immediato retroterra generazionale che, a poco più di trenta anni, è il suo."

(Andrea Petrini)

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