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L'Antica Pizzeria da Michele dona 2300 pizze

L'iniziativa solidale dell'Antica Pizzeria da Michele per questo Natale

L'Antica Pizzeria da Michele dona 2300 pizze

Donare sorrisi è un'arte complicata ma che mai come quest'anno (e come in questo Natale) sono il dono più prezioso e più desiderato.

Nasce così l'iniziativa de L'Antica Pizzeria da Michele che oggi ha donato oltre 2000 pizze alle famiglie in difficoltà di Napoli.

L'Antica Pizzeria da Michele dona 2300 pizze

La bellissima iniziativa nasce da una idea di Alessandro Condurro e dalla collaborazione con Antonio Falco (giovane pizzaiolo e uno dei simbolo della storica pizzeria) e Luca Napoleone (travel blogger fortemente impegnato nella solidarietà).

Tutto è iniziato durante il primo lockdown quando ironizzando su possibili scenari apocalittici Antonio Falco ed Alessandro Condurro iniziarono a pensare ad un modo per far arrivare le loro pizze ai clienti nel caso in cui la situazione non fosse migliorata (ricordiamo che nei mesi da marzo a maggio, in Campania non erano possibili delivery o asporto). Dallo scherzo nacque quasi per caso l'dea di un prodotto frozen.

L'Antica Pizzeria da Michele dona 2300 pizze

"Con Antonio Falco durante il lockdown abbiamo provato quasi per divertimento a farci delle pizze: avevamo a disposizione forno e abbattitore e ci siamo detti perché no? Dopo vari tentativi, Antonio ha bloccato la ricetta ed a furia di fare prove sono venute fuori tutte queste pizze che tenevano in un magazzino freezer al CIS di Nola. Abbiamo scelto di regalarle perché in questo periodo abbiamo colto l'opportunità -sotto Natale- per regalare un sorriso" - ha detto Alessandro Condurro.

Antonio Falco ci ha poi dato ulteriori dettagli: "Nel periodo del lockdown ci siamo appoggiati ad un laboratorio che fa prodotti congelati e abbiamo iniziato a giocare con le pizze, con gli impasti. Noi stessi abbiamo fatto da cavie per questa sperimentazione e siamo riusciti ad arrivare ad un buon prodotto frozen. Certo, è stato uno studio che ci coinvolti moltissimo: era un pensiero fisso ogni giorno e alla fine siamo arrivati al prodotto come lo volevamo noi, un prodotto che somiglia tantissimo alla pizza che Da Michele viene servita. Prova e riprova però avevamo prodotto oltre 2000 pizze con una shelf life di 6 mesi e abbiamo deciso di regalarle a chi ne ha davvero bisogno. Non escludiamo che questo però potrebbe diventare un mercato aperto in un domani nemmeno troppo lontano."

L'Antica Pizzeria da Michele dona 2300 pizze

Il delivery dell'Antica pizzeria da Michele è andato benissimo poi, ma il 2020 è stato pesante indistintamente per tutti: "il mio compito nella società è quello di avviare le pizzerie e formare le squadre dei locali al di fuori di Napoli, quindi mi ha danneggiato molto. Speriamo che il 2021 ci faccia (almeno) riavvicinare alla normalità."- ha aggiunto Antonio Falco.

Tutto è nato e stato portato a compimento in soli due giorni e infatti oggi le 2300 pizze sono state consegnate grazie all'aiuto di Luca Napoleone. Quello di Luca è un nome già noto nel panorama della solidarietà partenopea anche grazie all'iniziativa #panepertutti (che anche noi vi abbiamo raccontato qui).

L'Antica Pizzeria da Michele dona 2300 pizze

"Abbiamo deciso di fare tutto in due giorni ed in silenzio. Grazie alla rete che avevo creato con #panepertutti, ho buttato giù una mappa e ho fatto in modo che ogni quartiere venisse coperto da una associazione che si occupa di distribuzioni viveri. Le pizze dovevano essere destinate a chi vive un momento complicato e le associazioni hanno delle vere e proprie liste di famiglie che necessitano."- ci ha raccontato Luca e prosegue: "Quando mi è arrivata la chiamata di Alessandro che mi proponeva di donare le 2300 pizze sono scattato: ho messo subito in moto i miei contatti e in poco tempo abbiamo concretizzato l'idea. I referenti sono venuti a ritirare nel rispetto delle norme e senza creare assembramenti."

L'impegno di Luca nel sociale è stato assidue ed evidente in questo 2020.

L'Antica Pizzeria da Michele dona 2300 pizze

"Tra fare e non fare preferisco il fare. Mi definisco un uomo del fare per costanza e dato di fatto. Vengo da un quartiere popolare e quindi ho visto in faccia la povertà e come vivono alcune persone, soprattutto li ho visti nel primo lockdown e la cosa a me ha lasciato un segno profondo. Mi ritengo fortunato per quello che ho e soprattutto per quello che posso fare, per cui ritengo necessario essere di aiuto. In questo momento bisogna essere uniti e Napoli è una grande famiglia, il cuore di Napoli pulsa solidarietà quindi ho pensato di impiegare il maggior tempo a disposizione in iniziative di questo genere e devo dire che quando fai cose del genere ti senti più sereno quando la sera torni a casa: ti fa sentire vivo e ti fa sentire migliore proprio con te stesso. L'augurio che posso fare per il 2021 è che si torni a viaggiare ma soprattutto che si sviluppi una maggiore sensibilità a questo genere di iniziative."

Possiamo solo immaginare la gioia di tutte queste famiglie, è impossibile non essere felici con una margherita di Michele!

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