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Pino Marra di Royal Beef, si è dotato di una propria flotta per effettuare la delivery.

Pino Marra di Royal Beef, si è dotato di una propria flotta per effettuare la delivery.

Pino Marra di Royal Beef, si è dotato di una propria flotta per effettuare la delivery.

Il nuovo decreto emesso dal Governatore De Luca ha suscitato pareri contrastanti rispetto alle modalità di apertura, gli orari e le regole da rispettare.

Chiunque potrebbe riaprire a partire dal prossimo 27 Aprile, ma davvero pochi sono attrezzati sin da subito, e ancora meno persone credono che riaprire solo per il servizio delivery sia la scelta commerciale adatta.

Abbiamo chiesto a Pino Marra, proprietario del brand Royal Beef di Casoria, Hamburgeria specializzata in delivery e asporto,cosa ne pensasse del nuovo decreto, come si adeguerà e soprattutto le sue perplessità riguardo il nuovo decreto.

1) Ciao Pino, da dove nasce l'idea Royal Beef

Ciao a tutti gli amici di foodclub.it e grazie per l'opportunità. La mia famiglia si occupa di Carni da generazioni grazie alla storica macelleria adiacente alla Paninoteca. Avevo voglia di diversificare l'attività di famiglia e quindi ho deciso di percorrere la strada del food strutturandola esclusivamente sul delivery e l'asporto per provare a rientrare in un segmento a parer nostro in crescita già da anni, ma non ancora ben strutturato. Ad oggi vantiamo una flotta di circa 15 motocicli con allestimento isolato termicamente per garantire al cliente precisione nella consegna osservanza delle temperature grazie ad un packaging che copre tutte le conformità vigenti e in più aiutano un contenimento della temperatura.

2) Riguardo la nuovo ordinanza, come pensi di organizzarti e quali sono le tue perplessità?

Il decreto emesso innanzitutto permette l'apertura solo per il servizio delivery, quindi niente asporto. Si comincia dalla sanificazione del locale, cosa già fatta il giorno prima di chiudere e che hanno imposto di nuovo per legge nonostante i locali non siano stati più riutilizzati. Ciascun locale avrà poi il dispenser di gel igienizzante e dovremo approvvigionarci di specifici detergenti per la pulizia. Lo staff dovrà sostenere una visita medica nella quale verranno valutati eventuali sintomi da Coronavirus , e mi chiedo sicurezza si possa garantire senza un tampone qualora tra i miei ci fosse un portatore sano asintomatico: serve il tampone o sbaglio? Oltre alle mascherine e i guanti e il copricapo regolarmente in dotazione, dovrà utilizzare copriscarpe e grembiuli monouso che certamente sono adatti al personale di pasticceria o bar, ma sono poco adatti e sicuri a chi è a contatto costante con fuochi, fornelli e forni, essendo grembiuli di un materiale infiammabile e che comunque facilmente si scioglie ad alte temperature. Per non parlare degli orari: dalle 16 alle 22 significa che l'ultima consegna posso effettuarla alle 21.30 se voglio sperare che il rider rientri in tempo per posare il mezzo, per spogliarsi dagli indumenti e per fare le pulizie generali. Dobbiamo quindi ipotizzare che i clienti chiederanno Hamburger dalle 18.30 altrimenti dobbiamo sperare di riuscire ad esaudire tutte le richieste di consegne negli orari consoni alla cena Napoletana. Qualcosa dovrà per forza cambiare.

3) Ti sei organizzato con una flotta di motorini e i tuoi clienti sono fidelizzati a te. Utilizzi anche siti delivery?

Nella prima fase ci siamo avvalsi del supporto dei siti delivery poiché è indispensabile per farsi conoscere. Oggi ne usufruiamo ancora, ma in minima parte poiché i canoni risultano onerosi. Nel complesso tra percentuali sulle vendite, costi di attivazione e alcuni disservizi di comunicazione è insostenibile se non fai grossi numeri. Ma rappresentano un veicolo importante è fuori discussione. Abbiamo strutturato un centralino che riceve ordini telefonici direttamente con noi (inserendo in ogni spedizione il nostro bigliettino da visita). Il centralino prepara gli ordini usufruendo di un gestionale strutturato in collaborazione col magazzino di Casoria e di Napoli in modo da prendere ordini precisi in base alle disponibità effettive. Centralino che si occupa di avvisare il cliente quando la spedizione parte e quando arriva a casa. I riders sono stati assunti con un regolare contratto. Ne abbiamo richiamati già una buona parte (a causa degli orari restrittivi) ma siamo speranzosi affinché vengano sbloccate fasce orarie più consone alla cena Napoletana in modo da richiamare in servizio tutti gli altri al più presto

4) Cosa consigli a chi, in un momento di crisi come questo, vuole o deve per forza cimentarsi nel mondo delivery per riuscire a portare un minimo profitto?

Non mi sarei sentito di dare consigli in un periodo normale perché penso che se parti da zero hai tutto il diritto di poter sbagliare con la tua testa e fare la tua esperienza. In un momento come quello che viviamo invece penso che sia indispensabile fare gruppo con il proprio staff e sposare tutti insieme questa causa. L'aiuto maggiore per me verrà proprio dalla squadra che si va a formare. Solo con l affiatamento e la complicità delle parti si può ottenere un buon risultato in quanto le pecche del delivery sono basate proprio sull'attesa, la precisione nelle consegne, la conservazione del prodotto e la comunicazione con cliente.Il titolare non può da solo ricoprire alla perfezione tutti questi ruoli e diventa fondamentale quindi la persona a cui ti affidi. Se riesci a colmare questi gap e confermi il tuo prodotto e la sua qualità, le soddisfazioni non tarderanno ad arrivare.

Grazie Pino

Grazie a voi e in bocca al lupo a tutti i miei colleghi