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The World has changed: La prima recensione da un futuro possibile.

Il pranzo di Pasqua di Kresios "cucinato" da te a casa. Uno dei tanti futuri possibili.

The World has changed: La prima recensione da un futuro possibile.

Anno 2020: The World has changed.

Questa è la prima recensione frutto di un mio viaggio in uno dei tanti futuri possibili, un futuro in cui i grandi chef oltre a pensare a dei grandi piatti dovranno essere capaci di istruire i propri commensali a distanza come se fossero elementi della brigata su come realizzarli.

Beh disegnare i piatti di Giuseppe Iannotti non è cosa molto difficile né nuova per me.

Da 3 anni ormai fermentazioni, caviale e champagne, tonnato sbagliato, popcorn di animelle, spaghetto allo scoglio e tante altre delizie che in quella parentesi idilliaca di Telese vengono create in cucina con un ritmo intenso e coordinato, via via in crescendo, prendono forma su carta, tela, porcellana nel mio studio.

Alla sinuosità di un tagliolino di zucchine si son sostituiti tratti severi di brush, l’esplosione di sapori che solo spaghetto allo scoglio riesce a regalare al palato è diventata un' esplosione floreale, un fiore di acrilico rosso all’apice del suo sbocciare.

Ma dal tratto al piatto c’è un abisso. 

Eppure se questo maledetto virus ci sta privando del piacere della tavola, di essere accolti e coccolati dalle cucine a noi più care, questa volta per Pasqua è stato ristorante ad entrare a casa nostra. Avete capito bene! Sì perché la mission di Iannotti  è stata: 

“Il pranzo di Pasqua di Kresios cucinato da te a casa!
Non potendo aprire le porte di casa mia, entro direttamente nella tua cucina per guidarti nella realizzazione di un menu di Pasqua speciale!”

Con un prenotazione da effettuarsi entro l’8 aprile, c’è stata la possibilità di poter ordinare il menu Pasquale che Krèsios ha stilato per l’occasione (ed io disegnato! Hah)

5 portate più la fumante pagnotta crunch ed il burro stratosferico.

The World has changed: La prima recensione da un futuro possibile.

Ecco il menu:
– La pagnotta di pane e il burro
– Baccalà al vapore con crema di mela annurca
– Spaghetto allo scoglio
– Pastina con il formaggino
– Agnello e funghi
– La mia pastiera

Ebbene vi racconto come è andata.

7 aprile: (giorno del mio compleanno) arriva la box frigo direttamente a casa.

Il primo passaggio era togliere spaghetti pastina e crumble e posizionare tutto in congelatore.

10 aprile: arrivavano le istruzioni via messaggio. Ogni piatto viene presentato nella sua composizione, allergeni, preparazione e conservazione. Vengono spiegati i passaggi l’attrezzatura necessaria e i tempi per la preparazione con un'infografica dettagliata.

11aprile: alle 19.00 togliere tutto dal congelatore e posizionare in frigo. In più Giuseppe ci spiega anche come poter realizzare una vaporiera ed altri strumenti in maniera “artigianale” o meglio: come simulare tecniche di cottura più sofisticate utilizzando arnesi di casa.

12 aprile: allert e diretta Instagram alle ore 12.00!

Qui lo chef dalla sua cucina ci ha spiegato step by step come assemblare i vari ingredienti, gli strumenti da usare e le tempistiche giuste per riprodurre il menu (oltre ovviamente alla mise en place da usare!)

Lo ammetto: una leggera "ansia da prestazione" c'era, non posso negarlo. Più che altro un timore di rovinare tutto, di mandare in fumo con una distrazione una delle portate, rovinando gli ingredienti e mandando all'aria la giornata e le intenzioni di fondo.

Ragion per cui, ho preso appunti, annotandomi durante la diretta i passaggi, i tempi di cottura, i consigli, gli impiattamenti e le presentazioni.

Come prima cosa ho preparato la mia postazione, e proprio per sdrammatizzare gli animi e scacciar via ogni briciolo di timore, ho attaccato alle ceramiche vietresi la foto di Iannotti come sorta di "scongiuro", di porta fortuna. (Sì perché per me cucinare deve essere un piacere, un "gioco").

Ho costruito la mia vaporiera, posizionato tutti gli ingredienti in blocchi a seconda delle portate, messo su la pentola con acqua in bollitura, padelle e pentolini, forno a temperatura, sincronizzato i timer, cacciato via dalla cucina tutti (genitori, cani, gatti e sorella), Under My Thumb dei The Rolling Stones... e via! si inizia!

La prima ad uscire è stata la pagnotta crunch e fumante, incisa e non affettata, con quel burro spaziale! (stavo rischiando di sentirne, come si suol dire, solo l'odore, vabbè!)

Poi giù via di filetto di baccalà e mela, spaghetto allo scoglio (solo a veder quel colore è stato un'emozione..per non parlare dell'estasi inebriante provata dopo aver frantumato il pepe in grani ed aperto il sottovuoto..idilliaco!), pastina al formaggino (servita rigorosamente in piatti di plastica per neonati con cucchiaini di Topolino..ho anche obbligato tutti a mettere il bavetto!.. perchè la prerogativa era quella di risentirsi bambini ad ogni boccone.), agnello con topinambur (ebbene sì, la mia box era differente in quanto mia sorella è allergica ai funghi..quindi niente shitake, ahime!) e poi per finire pastiera con crumble.

Bene, vi starete chiedendo: "ok i piatti li conosciamo, li abbiamo letti e riletti, ma quali son state le tue impressioni e/o emozioni?"

Parto riportandovi quelle di chi al Kresios NON c'è mai stato e ne ha solo ascoltato i (miei) racconti.

Al primo boccone: SILENZIO. Come quando si è alle prese con un qualcosa di nuovo ed ignoto, c'è bisogno di tempo e meditazione. E poi via alla ricerca del secondo, al richiamo di quanto lasciato in precedenza, il desiderio di voler nuovamente stimolare le papille gustative con un nuovo shoot, la voglia di scoprire e mascherare quella complessità di sapori nuovi che si nascondono dietro l'apparente semplicità del piatto; sentire il mare succhiando un spaghetto rosso, ipnotizzarsi con quel colore così forte e sgranare gli occhi per la meraviglia e lo stupore, sentendosi per un attimo lontani.. in riva al mare; sentirsi bambini ripercorrendo la propria infanzia, ridendo, meravigliandosi ad ogni boccone dell'apparente "banalità" della portata ma soprattutto della bontà di quel formaggino..continuare con l'agnello e sentirsi di nuovo ad Istambul ma con una veste Punk! e giù via fino alla pastiera: un bombardamento atomico simultaneo di aromi pasquali agli angoli più remoti del palato.

Bene credo che l'intenzione principale di Iannotti, oltre a voler entrare con Kresios nelle case delle persone che hanno sostenuto l'iniziativa, sia stata proprio questa: voler regalare un momento ludico, un break, mettere le persone alla prova, rompendo la criticità del momento per un attimo e riportandoli ad essere bambini, ignari di tutto e tutti; abbattendo ogni struttura lasciandoli liberi e spensierati per un momento, estranei e non curanti del fatto che un foruncolo invisibile di colore grigio ci stia privando della nostra quotidianità facendoci vivere in un limbo ; rompere con un cucchiaino di Topolino il sipario di terrore e preoccupazione che si è formato davanti ai nostri occhi da circa un mese; permettere alle persone di ridere e divertirsi ancora dei piaceri della vita. In fondo il Kresios non è mai stato un semplice "mangiare" ma un vivere e soprattutto "giocare"!

La mia impressione da cliente?!

E CHE VO' DIC A FA'

PS: Alla fine di tutte le preparazioni, dei piatti, delle risate, alla fine del pranzo che ho voluto prolungare più che potessi per quanto è stato magico...ho riflettuto su una cosa e giunto ad una conclusione:

QUANTO MI MANCA SEDERMI AL TAVOLO DI UN RISTORANTE!

La mia Box:

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La postazione:

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Gli appunti:

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Il pane e il burro:

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il baccalà e mela:

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Lo spaghetto allo scoglio:

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La pastina al formaggino con cucchiaio di Topolino:

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L'agnello "Punk" con topinambur:

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La "mia" pastiera:

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