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Tra il Vesuvio e Capri va in scena la Luppolata

La Birra Serrocroce artigianale incontra le pizze di Claudio De Siena alla pizzeria Magma

Tra il Vesuvio e Capri va in scena la Luppolata

Si chiama Luppolata l'ultima nata in casa Serrocroce. Una birra d'annata, frutto di tre anni di lavoro, prodotta con luppoli e fiori di luppolo selezionati e raccolti a mano nel luppoleto aziendale. Orgoglio di Vito Pagnotta, patron del birrificio di Monteverde, che apre una nuova fase nella storia aziendale. 

Vito è un visionario prima che un mastro birraio, fa parte della terza generazione di un’azienda agricola, ubicata nel cuore dell’Alta Irpinia, impegnata dal 1969 nella coltivazione di cereali. Ha preso le redini dell’azienda nel 2011, alla quale ha voluto dare il nome di Serrocroce, collina più alta del paese di Monteverde sulla cui sommità svetta una croce. Unico punto dal quale è possibile vedere tutta l’azienda.

Tra il Vesuvio e Capri va in scena la Luppolata

Filiera corta e tecniche di coltivazione sperimentale direttamente in azienda. Il suo non è chilometro ma centimetro zero: quella di Serrocroce è la birra più green d’italia.

Tra il Vesuvio e Capri va in scena la Luppolata

Scenario scelto da Marina Alaimo e perfetto per la presentazione di questo nuovo prodotto è Magma, pizzeria del Sakura Piscina Club a Torre del Greco, luogo “sospeso tra il Vesuvio e Capri”. Qui Ciro di Giovanni accoglie e delizia la sua clientela con una proposta gastronomica di elevata qualità che lo chef Diogene Comelletto declina nei suoi piatti e Claudio de Siena ne decora i sui impasti.

Tra il Vesuvio e Capri va in scena la Luppolata

Tra innovazione e tradizione, classico e moderno, ad accompagnare alla perfezione l’interessante proposta gastronomica è proprio la birra di Vito: la Serrocroce.

Tra il Vesuvio e Capri va in scena la Luppolata

Dalla Chiara all’Ambrata, dalla Granum alla Luppolata, ogni pietanza trova il suo sodalizio e la propria esaltazione perfetta. Le Serrocroce son birre che non sovrastano ma che accompagnano e si allineano con le portate, esaltando con i propri aromi e sentori la sapidità e/o dolcezza di ogni piatto.

Tra il Vesuvio e Capri va in scena la Luppolata

Mazzancolle in tempura con salsa agrodolce di aceto di mele, gambero rosso con gel di mojito, tonno scottato con salsa di passion fruit e macedonia di frutta esotica, polpo e patate a limone, son queste le pietanze perfette per la Chiara.

Tra il Vesuvio e Capri va in scena la Luppolata

Pizza alla Nerano, in cui le zucchine San Pasquale sposano i fiori di zucca di Claudio, la Magma dove il San Marzano danza col fiordilatte inebriate dalla nduja di Spilinga, trovano il giusto match con la nuova arrivata: la Luppolata.

Tra il Vesuvio e Capri va in scena la Luppolata

Questa APA (American Pale Ale) dall'acqua ai cereali fino al luppolo, è interamente prodotta con ingredienti made in Monteverde. Colore giallo dorato, la schiuma è bianca e persistente. Al naso spiccano i fiori e ritornano in mente i frutti. Secca ma delicata al palato come lo stile APA impone, un sorso si conclude e ne invoglia subito un altro. Straordinaria!

Tra il Vesuvio e Capri va in scena la Luppolata

Altro protagonista e “sfida” è l’Amaro di Birra. Progetto che Vito è riuscito a perfezionare in tempo di covid e che proprio per risollevare gli animi dei suoi clienti e rincuorarli dandogli la forza di andare avanti, ha donato in questi mesi duri.

Tra il Vesuvio e Capri va in scena la Luppolata

Profumato e delicato, sentori erbacei che alla giusta temperatura emergono al naso. Perfetto liscio o con un bel cubetto di ghiaccio. Ottimo liscio ma anche con un bel cubo di ghiaccio. Sarebbe interessante se lo si studiasse in miscelazione: potrebbe esser protagonista di ottimi cocktail.

Tra il Vesuvio e Capri va in scena la Luppolata

Abbinato ad un babà o ad un tiramisù al bicchiere è assolutamente perfetto!

L’unico problema? Non è in commercio.

La “beffa” perfetta, studiata e giustificata, che porta avanti l’etica aziendale di Serrocroce, che mantiene esclusivo il prodotto e preserva e tutela il proprio cliente.

Per chi volesse assaggiarlo, è però disponibile sul sito in box degustazione con tutta la linea del birrificio.

Con Serrocroce si sfalda un caposaldo (per alcuni) e si esalta l’essenza di un prodotto: non esiste solo il vino per la ristorazione, c’è la birra!