FoodClub | Logo

Celiaci Italia Awards. Le tradizioni regionali che incontrano il mondo gluten free. La Campania, rappresentata da Anna Rubino.

Celiaci Italia Awards. Le tradizioni regionali che incontrano il mondo gluten free.

Celiaci Italia Awards. Le tradizioni regionali che incontrano il mondo gluten free. La Campania, rappresentata da Anna Rubino.

Il progetto

Celiaci Italia Awards è un progetto nato dall’idea di Raffaele, un food blogger gluten free meglio noto sul web come @ilceliamico. Il progetto si sostanzia in una serie di sfide culinarie, completamente online, che vede la partecipazione di 20 food blogger gluten free, ciascuno rappresentante della propria regione.

Celiaci Italia Awards. Le tradizioni regionali che incontrano il mondo gluten free. La Campania, rappresentata da Anna Rubino.

Si tratta di un’idea originale volta ad unire e a divertire celiaci e familiari dell’intera penisola attraverso la preparazione di tipici prodotti regionali, rivisitati in chiave gluten free.

Ciascun concorrente ha 20 minuti di tempo per replicare la ricetta durante la diretta su IGTV con il @ilceliamico, nella quale gli stessi concorrenti oltre a dedicarsi alla preparazione del piatto scelto, si raccontano e raccontano la storia, le particolarità e gli ingredienti del loro cavallo di battaglia.

Il tempo è scandito dall’organizzatore, proprio come nei format culinari che vanno in onda in televisione.

Il vincitore di ciascuna sfida è decretato dal pubblico spettatore ( i c.d. "Celiapeople"), chiamati a scegliere tra i due piatti in gara, attraverso un sondaggio caricato tra le storie del profilo IG di Raffaele.

Le sfide hanno avuto inizio il 15 maggio secondo un calendario predisposto, attraverso estrazione a sorte, dall’organizzatore dell’evento.

Tra i piatti in gara (tutti rigorosamente senza glutine), giusto per citarne alcuni, abbiamo visto la Lasagna calabrese (Calabria), il Riso al salto (Lombardia), la Piadina romagnola (Emilia-Romagna), le Pesche ripiene (Piemonte), gli Strascinati mollica e peperoni cruschi (Basilicata), Focaccia ligure (Liguria), Orecchiette (Puglia), i Casatelli ripieni di carne (Molise).

Il 22 maggio scorso è stato il turno della Campania, rappresentata da Anna Rubino (@amovivereglutenfree), che in questo primo turno era chiamata a “sfidarsi” con il Lazio, rappresentato dalla food blogger gluten free Giulia alias @6celiacoroma.advisor.

La food blogger campana ha scelto un valido piatto per sfidare l’Amatriciana della concorrente del Lazio: la Fresella napoletana con pomodorini e mozzarella di bufala campana.

Celiaci Italia Awards. Le tradizioni regionali che incontrano il mondo gluten free. La Campania, rappresentata da Anna Rubino.
Celiaci Italia Awards. Le tradizioni regionali che incontrano il mondo gluten free. La Campania, rappresentata da Anna Rubino.

Si è trattato di una diretta frizzante dove la concorrente campana ha aperto le danze presentando i frutti del suo orto in una tavola piena di colori delle nostre terre, con l’entusiasmo e il sorriso che la contraddistinguono.

Celiaci Italia Awards. Le tradizioni regionali che incontrano il mondo gluten free. La Campania, rappresentata da Anna Rubino.
Celiaci Italia Awards. Le tradizioni regionali che incontrano il mondo gluten free. La Campania, rappresentata da Anna Rubino.

È stata una sfida davvero avvincente, che ha visto la Rubino guadagnarsi il pass per la fase successiva.

Celiaci Italia Awards. Le tradizioni regionali che incontrano il mondo gluten free. La Campania, rappresentata da Anna Rubino.
La concorrente campana: Anna Rubino alias @amovivereglutenfree

Anna Rubino è una food blogger gluten free campana che vanta di essere giudice nazionale del Campionato Nazionale di Pizza Doc categoria senza glutine, giudice del Campionato mondiale gluten free, giudice di giuria al Materpizza Champion, il programma televisivo per pizzaioli talentuosi (per la prima volta gluten free) nella tappa di Napoli e giudice di gara al Nashville trophy di Roma.

È una persona che della celiachia ne ha fatto il suo mestiere, e ho deciso di incontrarla per gli amici di Foodclub per conoscerla più da vicino.

Ciao Anna, innanzitutto complimenti per il risultato raggiunto. A cosa si deve il tuo nome @amovivereglutenfree?

Ciao a te Raffaele e grazie per il sostegno. Diciamo che, essendo celiaca, il mio @amovivereglutenfree è per me più di un semplice nickname da social. É per me un vero e proprio stile di vita. Vivo la celiachia in modo sereno e spensierato grazie anche al nostro territorio e ai prodotti che offre per noi celiaci. Il mio amore nel vivere senza glutine nasce dai benefici che la dieta glutine free mi ha dato nel tempo, per questo nessuna frustrazione verso la celiachia se non un pò di rabbia per i costi un pò alto degli alimenti privi di glutine, che sicuramente andrebbero abbattuti.

Come hai conosciuto il progetto del @ilceliamico?

Il progetto "Celiaci Italia Awards" l'ho conosciuto per caso. Il mio incontro con @ilceliamico è avvenuto sui social. In merito a tutto ciò ti racconto un aneddoto. Commentai una foto di Laura Torrisi ( anche lei celiaca per chi non lo sapesse) e a quel commento mi rispose proprio @ilceliamico. Da quel momento nacque un bel rapporto di stima. Circa un mese fa (più o meno) @ilceliamico mi parlò del suo progetto, descrivendomelo, e mi propose di partecipare, in qualità di rappresentante della Campania. L'idea mi piacque e subito accettai.

Tra i tanti piatti tipici del nostro territorio, come mai hai scelto proprio questo?

Ho scelto questa ricetta perché abbraccia l'intera Regione Campania. La "Fresella Napoletana" è un piatto antichissimo la cui storia risale al 1300, anno in cui i "tarallari" la vendevano per strada essendo un piatto povero. Un richiamo letterario alla stessa Fresella lo ritroviamo nella letteratura di Ferdinando Russo e Salvatore Di Giacomo. É un piatto della cultura popolare i cui ingredienti hanno reso la Campania famosa in tutto il mondo: la mozzarella di bufala Dop, i pomodori San Marzano , l'olio dei frantoi campani. Per questo piatto ho utilizzato i pomodori torpedini. Ciascun prodotto associato ad un altro creano un'esplosione di sapori e di coliti.

Entrando più nel dettaglio chiunque nella vita -aggiungerei sopratutto nel periodo estivo- avrà mangiato la Fresella sul lungomare Caracciolo, a Capri, a Procida, a Ischia, alla Baia del Buon Dormire, nella magica Salerno , di fronte ai templi di Paestum. Insomma, proprio come per la pizza, chiunque di noi campani ha un ricordo legato a questo piatto.

Già sai quale sarà il tuo piatto per la fase successiva?

Sinceramente ancora no! L'unica cosa certa, in relazione anche alle regole del progetto, è che sceglierò un altro piatto in grado di poter esaltare e valorizzare il nostro territorio nel pieno rispetto dei sapori e delle tradizioni. Cercherò di guadagnarmi un'altra vittoria ( si spera) per arrivare fino alla fine.

Arrivati ai saluti ti chiedo, da celiaca, qual è il messaggio che manderesti a celiaci e familiari?

Innanzitutto voglio precisare che la celiachia non è una moda come molti pensano! La credibilità di un celiaco sarà ineguagliabile. Il mio obiettivo, da un bel pò, è quello di superare certi schemi scongiurando qualsiasi fenomeno di emarginazione alimentare. Organizzo nelle scuole openday, insieme a maestri pizzaioli, affrontando il tema del bullismo legato alla celiachia. Molti sono i casi, ancora oggi, in cui chi è affetto da celiachia, sopratutto in età scolare, si isola, vive la celiachia in modo negativo e per questi motivi diventa ancora troppo spesso vittima di falsi pregiudizi. Il mio invito è di essere in ogni caso fieri di essere quelli che si è.

Arrivati a questo punto non ci resta che augurare ad Anna di riuscire ad arrivare in finale, portando la Campania sul "podio", e di proseguire la sua campagna di sensibilizzazione.

In bocca al lupo!