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Ci lascia Franco Ziliani il fondatore del sogno Berlucchi

L'enologo Franco Ziliani fondatore Cantine Berlucchi è morto

Ci lascia Franco Ziliani il fondatore del sogno Berlucchi

Franco Ziliani è morto nei giorni del Natale a 90 anni. L’enologo visionario e geniale fondatore della Cantina Berlucchi ha fatto da apripista al Franciacorta immaginando un territorio d’elezione del metodo classico.

È arrivato nel cinquecentesco palazzo Lana Berlucchinel 1958 chiamato dal conte Guido per migliorare la qualità di un suo vino bianco. Classe 1931, Franco si era formato alla scuola enologica di Alba e, essendo grande estimatore delle bollicine d’Oltralpe, ragionava spesso sull’idea di produrre un metodo classico italiano. Colse all’istante la possibilità di proporlo al conte Berlucchi che gli concesse fiducia. Ecco come nacquero le prime 3.300 bottiglie di nobili bollicine intorno al lago d’Iseo, con il nome Pinot di Franciacorta, venduto 1.200 lire alla bottiglia. Nel 1967 divenne Franciacorta doc e poi nel 1995 il fenomeno Franciacorta docg. Un intuito che ha dato vita ad un territorio d’elezione del vino italiano, riconosciuto nel mondo e che ha anche il merito di avere stimolato altri areali a credere nel metodo classico e ad investirci. Oggi un successo un po’ ovunque, la cui produzione vede numeri importanti ed in continua crescita.

Aveva festeggiato lo scorso 21 giugno, proprio nella sede della Cantina Berlucchi, i suoi 90 anni, lì dove si producono attualmente 4,5 milioni di bottiglie all’anno.

Ci lascia Franco Ziliani il fondatore del sogno Berlucchi

Con naturalezza cedette il trono ai figli, al momento più opportuno, Cristina, Arturo e Paolo, che ben presto hanno puntato ad una produzione in armonia con la sostenibilità lanciando la linea 61.

Sessant’anni di storia nel mondo del vino non sono nulla, può sembrare il contrario a qualcuno, ma nella realtà è un arco di tempo ancora fragile. La grandezza del terroir Franciacorta sta proprio in questo, nell’avere investito ogni tipo di energia per raggiungere l’obbiettivo del successo, che vede messe insieme due componenti fondamentali, qualità alta e identità.

E allora in alto i calici in onore di quest’uomo illuminato, che ha saputo portare l’eccellenza italiana nel mondo.

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