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Il Vino del Sabato: N’anticchia 2015 l’Etna Rosso di Paolo Caciorgna che parla toscano

Il Vino del Sabato: N’anticchia 2015 l’Etna Rosso di Paolo Caciorgna che parla toscano

Il Vino del Sabato: N’anticchia 2015 l’Etna Rosso di Paolo Caciorgna che parla toscano

L’Etna è uno dei territori italiani del vino più quotati, sia sul mercato nazionale che estero. Il carattere elegante ed esclusivo dei suoi vini ha fatto recuperare velocemente il tempo sospeso tra indugi e poca sicurezza. Era sul finire degli anni Ottanta quando si cominciava a sentire parlare dei vini etnei con un certo entusiasmo, nonostante su questo bellissimo vulcano la storia del vino avesse accompagnato quella dell’uomo da sempre. N’anticchia di Paolo Caciorgna, enologo e produttore toscano, è tra le etichette più affermate. Il suo primo vino sull’Etna, pochissime bottiglie nella prima annata 2015, appena 700 vinificate nella cantina Tenuta delle Terre Nere di Marco De Grazia.

Fu proprio andando a visitare le sue vigne che Paolo rimase folgorato dalla bellezza del territorio fino a lasciarsi convincere a comprare un piccolo e vecchio vigneto ad alberello. Fu subito un successo quell’Etna Rosso N’anticchia, dal suono tanto simpatico e così convincente nel bicchiere, tanto da desiderare di finire l’intera bottiglia.

N’anticchia nella lingua sicula significa “un pochino”, e riporta la timida partenza con poche bottiglie accompagnate dal grande desiderio di potere esprimere il meglio. Ma c’è anche un altro motivo, nel lavorare a stretto contatto con la gente del posto che parla un dialetto stretto e veloce, il nostro Caciorgna riusciva ad afferrare appena la parola ricorrente buttata lì tra una frase e l’altra “n’anticchia”. Le uve di nerello mascalese provengono dal vigneto centenario nella contrada Marchesa a Passo Cannone, vicino Passopisciaro, la zona dei palmenti storici, le antiche cantine dove si pigiava l’uva con i piedi, testimoni di una realtà vitivinicola che ha scandito a lungo i tempi e ed i ritmi di vita, plasmando usi e credenze popolari. Paolo è noto anche per essere l’enologo di due grandi star della musica internazionale, Sting ed Andrea Bocelli. A Casole d’Elsa, in Toscana, si occupa della piccola azienda agricola di famiglia Pietro Caciorgna.

N'anticchia 2015

Ma veniamo a N’anticchia 2015. Il vino che prende vita da vecchie vigne in questo fortunatissimo areale dell’Etna acquisisce una espressività notevole e altrettanta profondità. Queste caratteristiche sono state bene esaltate dalla precisione e dalla sensibilità dell’enologo produttore. L’eleganza di questo rosso è notevole e coinvolgente: rubino luminoso e trasparente, ampio nei profumi che ricordano in apertura la violetta accompagnata da piccoli sbuffi balsamici, poi frutto di gelso nero e pepe. Il sorso conferma l’andamento elegante del vino, sottile e dinamico, solare e profondo. Una sciccheria !

Il Vino del Sabato: N’anticchia 2015 l’Etna Rosso di Paolo Caciorgna che parla toscano
Ho sempre il vino e la musica in testa, forse per questo sono un po’ stonata. 
Mi sono immaginata e disegnata così