FoodClub | Logo

"L’ospitalità è il lavoro più semplice del mondo, bisogna solo avere cura dei tuoi clienti". Giacomo Vezzo un fiore italiano nel deserto.

cocktail bar Dubai London Paris drink Giacomo Vezzo bartender mixology Siddhartha Lounge Marriot

"L’ospitalità è il lavoro più semplice del mondo, bisogna solo avere cura dei tuoi clienti". Giacomo Vezzo un fiore italiano nel deserto.

Tutto ha un costo, tutto ha un prezzo, specialmente in una città in cui si vive senza appoggi, senza famiglia e senza amici. Ma la grande città è anche il luogo delle grandi occasioni e così fu per Duroy.

Non so perchè ma quando ho stilato le domande per questa intervista ed aver visto chi fosse colui che si celava dietro le parole che seguono, la prima analogia spontanea è stata: “Bel-Ami”.

La storia di un barman è fatta di molti locali, ma soprattutto innumerevoli esperienze, storie, racconti.

Sarà stata Parigi, saran state le innumerevoli “transumanze” da un posto all’altro, sarà stato che in fondo “è nu bell’ uajion!” ma Maupassant era lì a rintoccare a colpi di macete le mie meningi.

Che sia un seduttore o meno questo non lo so, né è compito e/o interesse mio saperlo, ma più che la seduzione è il forte spirito di “adattamento” e soprattutto il cambiamento ed ancor più l’impegno per raggiungere i propri obiettivi che ha un richiamo strabiliante con Bel-Ami.

Metti poi che ai 30ml di bellezza aggiungi 30ml di impegno, 30ml di bravura e 2 dash di sensibilità ed eleganza..ed ecco che mescolato per bene nel bicchier giusto avrete Giacomo Vezzo.

"L’ospitalità è il lavoro più semplice del mondo, bisogna solo avere cura dei tuoi clienti". Giacomo Vezzo un fiore italiano nel deserto.

- Ciao Giacomo, come stai?! Come hai trascorso questi ultimi mesi?

Beh! Diciamo che questo periodo è stato molto difficile anche quì in medio-oriente: io sono abituato a ritmi frenetici.
Ho sfruttato il tempo libero in eccesso per godermi quel "libro mai letto", riprendere studi accantonati e progettare piani futuri.
Durante il lockdown ho aperto un blog che prossimamente sarà live.

- Da Salerno a Dubai. Raccontaci la tua storia e, soprattutto, cosa ti ha spinto ad intraprendere questa carriera.

Ho frequentato la scuola alberghiera a Salerno ma, devo ammetterlo, non sono mai stato un ottimo studente.
Ho lavorato saltuariamente durante le estati dei miei 13 e 14 anni come garzone nei bar, piano piano ho iniziato a ricoprire ruoli più importanti nei posti più disparati. 
A 20 ero a Londra. A 22 nella frenetica Ibiza, poi a Parigi dove ho avuto la fortuna di lavorare per Buddha Bar.
Nel 2014 cambio di nuovo destinazione e mi ritrovo nel volo diretto verso la "Città del deserto", per lavorare all’interno di un albergo 5 stelle, il Grosvenor House, del gruppo Marriot, come Head Bartender del Siddartha lounge by Buddha Bar.
Nei 5 anni trascorsi qui ho avuto modo di crescere nella Compagnia e creare una mia filosofia: 
“L’ospitalità è il lavoro più semplice del mondo, bisogna solo avere cura dei tuoi clienti”.

Non è stato semplice ma osservare gli ospiti felici del mio (nostro!) servizio mi ha dato la forza necessaria a restare qui. 

- Differenze culturali, stili di vita opposti e lingue sempre diverse. Quali sono state le difficoltà riscontrate in una Metropoli dalla cultura musulmana?

L’adattamento prevede il suo tempo.
A qualcuno puó bastare qualche giorno, ad altri settimane o mesi, altri semplicemente non riescono ad adattarsi e mollano dopo un po'.
A Dubai ho impiegato qualche mese prima di prendere confidenza col posto e trovarmi a mio agio. 
Non è una città per tutti, ci sono un po' di restrizioni, come ad esempio la somministrazione di alcolici solo in alcuni luoghi o la necessaria osservanza di comportamenti consoni nei luoghi pubblici. 
C’è differenza con l’Italia: le multe qui sono salate!!!
La lingua parlata, oltre all’arabo, è l’inglese.
Ci sono pochi problemi di comunicazione, ma bisogna abituarsi all’accento!
Riguardo la cultura musulmana, invece, posso affermare di aver riscontrato un po' di difficoltà durante il primo Ramadan, ma in poco tempo mi sono abituato anche a questo.

- Parliamo del tuo stile di miscelazione. Qual è la tua filosofia?

Semplicità, eleganza, chiarezza ed ispirazione.
Un buon drink deve essere semplice , a volte tre, quattro ingredienti possono bastare. È importante curare i dettagli per una presentazione elegante: la vista è il senso più prezioso.
Bisogna distinguere l’aroma dal gusto: una garnish o un bitter possono aumentare la complessità dell’aroma; un gusto speciale credo possa migliorarti un’intera giornata!

"L’ospitalità è il lavoro più semplice del mondo, bisogna solo avere cura dei tuoi clienti". Giacomo Vezzo un fiore italiano nel deserto.

- 2019, 3° classificato World Class EAU, ci stavi lavorando quest'anno prima che la rinviassero?

Quest’anno avevo già programmato una pausa dalle competizioni.
World Class è un'esperienza impegnativa e avevo già previsto di focalizzarmi sul lavoro e sulla nuova posizione che ricopro: Operation Manager per Toro Toro, mi occupo della gestione di un bar-ristorante da 200 coperti. 
Peró non escludo che l’anno prossimo potrei pensare di riprovarci!

- Facciamo un po’ di “gossip”: la richiesta più assurda che hai ricevuto?

Una volta, quì a Dubai un cliente facoltoso mi ha chiesto se era possibile entrare nel ristorante con un cammello per sorprendere la sua fidanzata.
Ovviamente la richiesta è stata rifiutata.

- E la proposta più indecente?! :)

Alfredo, so dove vuoi andare a parare, ma adesso ti stupisco!
Luis XIII (un Cognac da diverse miglia di euro a bottiglia, ndr) e Coca-cola.
Non ti aspettavi una roba così indecente, eh?!

- Il tuo drink preferito?

Dipende dal momento e dalla giornata, se dovessi dividere la scelta in orari preferirei nel pomeriggio un Campari e tonic, dopo un Negroni e per concludere la serata un buon Espresso Martini.

"L’ospitalità è il lavoro più semplice del mondo, bisogna solo avere cura dei tuoi clienti". Giacomo Vezzo un fiore italiano nel deserto.

- Programmi per il futuro? Quando ritorni “a casa”?

Al momento Dubai è la mia casa, anche se una parte di me vorrebbe tornare nella nostra bella Italia. 
In futuro non escludo un ritorno, anche a Salerno, con un progetto che possa colmare qualche mancanza nella mia Città natale.
Al momento mi accontento delle poche ma intense vacanze estive.

EPILOGO:

..e mentre attendo con fremito il ritorno di Giacomo, magari anche solo per una vacanza in Italia, sta pian piano dispiegandosi nella testa un ritornello che fa più o meno così:

We were drinking the whole night long

Rock 'n' rolling and having fun

They decided to drink some more

But when I looked at the clock it was quarter to four

I said: "Hey, bartender."

I said: "Hey, bartender

Not one, not two, not three

Four bottle of beer."

Non son le 03:45 ma oggi è Venerdì..e come lo scorso ed il prossimi che verranno, tra un’ora saran le 19:00..ragion per cui:

Libiamo ne' lieti calici che la bellezza infiora

e la fuggevol ora s'inebria a voluttà,

Libiam ne' dolci fremiti

che suscita l'amore,

poiché quell'occhio al core

onnipotente va.

Libiamo, amor fra i calici

più caldi baci avrà.

Buon weekend!

Cheers!

TheAnimismus

For English Spoken Friends:

"Hospitality is the easiest job in the world, you just have to take care of your customers." Giacomo Vezzo an Italian flower in the desert.

Everything has a cost, everything has a price, especially in a city where it lives without support, without family and without friends. But the big city is also the place of great occasions and so it was for Duroy.

Not so because when I wrote the questions for this interview and saw who was behind the words they said, the first spontaneous analogy was: "Bel-Ami".

The story of a bartender is made by many locals, but above all innumerable experiences, stories, tales.

It must have been Paris, the countless "transhumances" from one place to another, it must have been that after all, "è nu bell’ ujjion! " but Maupassant was there to poke my meninges with machete strokes.

Whether he is a seducer or not this is not, nor is it my task and/or interest to know, but more than seduction is the strong spirit of "adaptation" and above all change and anchoring plus the commitment to achieve own goals that has a mind-blowing appeal with Bel-Ami.

Then add that to the 30ml of beauty add 30ml of commitment, 30ml of skill and 2 dashes of sensitivity and elegance .. and here it is mixed well in the right glass by the user Giacomo Vezzo.

- Hi Giacomo, how are you?! How have you spent the past few months?

Well! Let's say that this period is very difficult even here in the Middle East: I am used to frenetic rhythms.

I took advantage of my spare time to enjoy that unread book, resume studies set aside and plan future plans.

During the lockdown I opened a blog that will soon be live.

- From Salerno to Dubai. Tell us your story and, above all, what he wrote to you and embark on this career.

I attended the hotel school in Salerno but, I must admit, I have never been an excellent student.

I worked occasionally during the summers of my 13 and 14 years as a boy in bars, slowly I started to play more important roles in the most disparate places.

At 20 I was in London. At 22 in the hectic Ibiza, then in Paris where I was lucky enough to work for Buddha Bar.

In 2014 change of new destination and meeting in the direct flight to the "City of the desert", to work inside a 5-star hotel, the Grovenor House, of the Marriot group, as chief bartender of the Siddartha lounge of the Buddha Bar.

In the 5 years spent here I have had the opportunity to grow in the Company and create my own philosophy:

"Hospitality is the easiest job in the world, you just have to take care of your customers."

It was not easy but observing the happy guests of my (our!) Service gave me the strength to stay here.

- Cultural differences, opposite still life and always different languages. What were the difficulties encountered in a metropolis with Muslim culture?

Adaptation has its time.

For some it may take a few days, for other weeks or months, others simply can't adapt and give up after a while.

In Dubai, it took me a few months before I became familiar with the place and felt comfortable.

It is not a city for everyone, there are some restrictions, such as the supply of alcohol alone in some places or the necessary observance of consumers in public places.

There is a difference with Italy: the fines here are high!

The spoken language, in addition to Arabic, is English.

There are few communication problems, but you have to get used to the accent!

Regarding Muslim culture, however, I can say that I encountered some difficulties during the first Ramadan, but in a short time I am also used to this.

- Let's talk about your mixing style. What is your philosophy?

Simplicity, elegance, clarity and inspiration.

A good drink must be simple, sometimes three, four ingredients are enough. It is important to take care of the details for an elegant presentation: sight is the most precious sense.

We must distinguish the aroma from the taste: a garnish or a bitter to improve the complexity of the aroma; I think a special taste can improve you in a whole day!

- 2019, 3rd place in the UAE World Class, were you working on it this year before they postponed it?

This year I had already planned a break from competitions.

World Class is a demanding experience and I had already planned to focus on the job and on the new position I hold: Operation Manager for Toro Toro, I manage the management of a 200-seat bar-restaurant.

But I do not exclude that the next neighbor I could think of trying again!

- Let's do some "gossip": the most absurd request you have received?

Once, here in Dubai, a wealthy customer asked if it was possible to enter the restaurant with a camel to surprise his fiancée.

Obviously the request was refused.

- And the most indecent proposal?!

Alfredo, I know where you want to go, but now I'm surprised!

Luis XIII (a Cognac of several miles per bottle, ed) and Coca-cola.

You weren't expecting such indecent stuff, no?!

- Your favorite drink?

It depends on the time and day, if I had to divide the choice into times I would prefer a Campari and tonic in the afternoon, after a Negroni and to end the evening a good Espresso Martini.

- Plans for the future? When do you come "home"?

At the moment Dubai is my home, even if a part of me would like to return to our beautiful Italy.

In the future I do not rule out a return, even to Salerno, with a project that can fill some gaps in my hometown.

At the moment I'm satisfied with the few but intense summer holidays.

EPILOGUE:

..and while I await the return of Giacomo, maybe even just for a holiday in Italy, a refrain is slowly unfolding in the head that looks more or less like this:

We were drinking the whole night long

Rock 'n' rolling and having fun

They decided to drink some more

But when I looked at the clock it was quarter to four

I said: "Hey, bartender."

I said: "Hey, bartender

Not one, not two, not three

Four bottle of beer."

It is not 3:45 but it's Friday today .. and like the last and the next to come, in an hour it will be 7:00 PM, therefore:

Libiamo ne' lieti calici che la bellezza infiora

e la fuggevol ora s'inebria a voluttà,

Libiam ne' dolci fremiti

che suscita l'amore,

poiché quell'occhio al core

onnipotente va.

Libiamo, amor fra i calici

più caldi baci avrà.

Have a nice weekend!

Cheers!

TheAnimismus