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Simone Fracassi firma il Libro d'Oro dei Maestri d'Arte e Mestiere

Il re della Chianina e ambasciatore del Made in Italy, Simone Fracassi, eccellenza dell'artigianato.

Simone Fracassi firma il Libro d'Oro dei Maestri d'Arte e Mestiere

Vi abbiamo parlato del MAM - Maestri d Arte e Mestiere e del Libro d'Oro in un nostro approfondimento (leggi qui), ci sembrava giusto farvi conoscere l'esito della cerimonia tenutasi il 26 Ottobre 2020 dalle ore 18.30 in modalità virtuale.

Sono state aggiunte 78 firme al Libro d'Oro, ovvero 78 nuovi nomi di Maestri d'Arte italiani che rappresentano l'eccellenza nazionale attivi nelle 23 diverse categorie dell'artigianato artistico tra cui quella enogastronomica che è ulteriormente suddivisa in 13 sottocategorie..

Con questa iniziativa, dal 2016, a cadenza biennale, si è voluto creare in Italia un titolo di “Maestro d’Arte” indipendente, colmando una grave mancanza del nostro sistema, per valorizzare e portare all’attenzione del grande pubblico e dei media la straordinaria opera di alcuni dei più significativi protagonisti del nostro artigianato di eccellenza.

Ecco tutti i vincitori di questa III Edizione.

I Maestri d'Arte raccontano un mondo dove la mano che realizza ha pari importanza della mano che crea. Perché soltanto il tocco umano può attivare il fertile dialogo tra la competenza e l'intelligenza, tra saper fare e saper creare. Il Maestro d'Arte ci aiuta ad ammantare la nostra vita di bellezza, con l'azione delle sue mani e della sua mente. Tutti noi ricerchiamo la bellezza, desideriamo accoglierla e celebrarla: è un dono che nessuno ci potrà mai sottrarre. Il MAM è un tributo di riconoscenza ai nostri Maestri, d'arte e di vita, depositari di un sapere ineguagliabile”, dichiara Franco Cologni, Presidente della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.

Ma andiamo ai 13 Maestri dei Mestieri del gusto e Arte dell'ospitalità che sono stati premiati per il settore enogastronomico:

- BAR E MISCELAZIONE: Baldo Baldinini

- CIOCCOLATERIA E CONFETTERIA: Davide Comaschi

- CUCINA: Alfonso Iaccarino

- FORMAGGI: Hansi Baumgartner

- GELATERIA: Paolo Brunelli

- MACELLERIA: Simone Fracassi

- NORCINERIA: Lorenzo D’Osvaldo

- OSPITALITÀ: Erminio e Rita Alajmo

- ARTE BIANCA: Davide Longoni

- PASTICCERIA: Corrado Assenza

- PIZZERIA: Francesco Martucci

- SALA: Umberto Giraudo

- SOMMELLERIE: Alessandro Scorsone

Onorato ed emozionato, cosi appare Simone Fracassi nelle parole del suo post che celebravano l'orgoglio per questo premio che rappresenta il valore del costante impegno suo e della sua famiglia in quasi un secolo di esperienza.

"Un grande onore, dedicato ai miei nonni, ai miei genitori, alla mia famiglia, ai nostri collaboratori, ai nostri fornitori, ai nostri Amici/Clienti, e a tutti coloro che in 93 anni di storia hanno sempre creduto con noi, nel buono, pulito, giusto e salubre" - scrive Fracassi.

Durante l'evento, al momento della premiazione, è stato così presentato: "Simone Fracassi, casentinese, è un fondamentalista della carne che difende con fermezza il suo mestiere preservandone il valore storico. La sua passione è senza compromessi. Esemplare il suo impegno nella tutela e nella valorizzazione di razze che sono patrimonio della biodiversità italiana."

Noi, Simone lo abbiamo sentito anche ad Aprile, in pieno lockdown, e nella intervista ci disse: "L’Italia deve ritornare all’artigiano artista e abbandonare questo essere tuttologi. Io sono nato macellaio mi piacerebbe che l’essere artigiano riacquistasse il suo valore. Se ognuno resta al proprio posto e tramanda il suo sapere applicato a quello che può essere il momento, questo paese saprà risollevarsi. Ognuno deve lavorare affinché gli ingranaggi si incastrino e il meccanismo funzioni sempre meglio, perché il Made in Italy è la nostra forza."

Così abbiamo deciso di sapere come stava vivendo questa gioia data un riconoscimento che sottolinea proprio l'eccellenza del Fracassi nel campo dell'artigianato artistico italiano. Ecco quanto ci ha detto:

"Quando ricevi premi come questo, così importanti, pieni di significato e rappresentanza, ricchi di storia e cultura, non puoi fare altro che sentirti onorato. I premi quando vengono da persone importanti, da chi era il tuo mito hanno una valenza ancor maggiore.

Come ho già detto nel post, sento di dover ringraziare la mia famiglia, anche quella professionale ma soprattutto i miei Clienti che sono soprattutto Amici. E' un momento difficile per tutti, l'80% del mio fatturato è dato dalla ristorazione quindi sono vicino a tutti i ristoratori, pizzaioli e baristi che fanno qualità e quindi cercano anche i miei prodotti. Ci sono state date delle regole che abbiamo seguito e, anche per questo, la sofferenza è immane se nonostante ciò, nonostante i sacrifici, le chiusure obbligate e le limitazioni, ci ritroviamo qui al punto di partenza e con qualche acciacco in più.

Il riconoscimento avuto è dato dal lavoro, un lavoro che per me è un piacere. Mi piace così tanto, mi rende così felice che non sento la fatica ed è talmente gratificante di soddisfazione interiore che ripaga di tante sofferenze, anche economiche. Io rinuncio a guadagnare perché credo profondamente nella filosofia e nella verità del mio prodotto: vendo chianina solo se é chianina. La lealtà nei confronti di chi si affida a me, il rispetto per il prodotto e di conseguenza per il cliente, la scelta di essere differente sono tutte piccole grandi cose in cui credo e che donano al mio impegno uno scopo più grande: valorizzare il nostro Paese!"

Tanti complimenti allora a Simone Fracassi e alla sua Macelleria.